Vintage Games – La storia dei viggì

Capita, ogni tanto, che qualche amico decida di buttarsi in qualcosa di nuovo. Mattia ha aperto un blog, P@melapatty ha aperto un blog, Andrea un account twitter… e Claudio? Claudio non poteva fare qualcosa di semplice: il blog lo ha già, ma lo aggiorna con la velocità di un tirannosauro morto. Quindi ha deciso di buttarsi, anima e corpo, nell’editoria. Compagni di viaggio? Due, al momento: Stefano Gaburri, altra firma storica di TGM, e Federica Sonzogno, compagna di Stepanxol nella vita di tutti i giorni. Stepanxol è il Gaburri, che poi mi si inalbera Claudio, che rompe i maroni pure su Blog non suoi.

librocla

Edizioni Raganella darà in pasto ai videogiocatori di tutta la penisola la versione italiana di Vintage Games. Dalla viva voce di Claudio apprendo che sarà “un libro pensato per i vecchi videogiocatori con taaaanti anni sulle spalle come me, appassionati di retrogaming convinti che le simulazioni spaziali inizino e finiscano con Elite e che dopo DooM gli sparatutto in soggettiva non abbiano avuto più niente da dire”.

I due loschi figuri, con i quali lavoro/avo su TGM, hanno tutto quello che serve per sfondare, e glielo auguro di cuore. L’unico neo, se proprio dobbiamo trovarne uno, è la vergognosa (in)capacità grafica che li contraddistingue quando si parla di web. Il Signore ha voluto che ai più sia stata risparmiata la visione del primo header del sito www.vintagegames.it, che ho provveduto a risistemare in cambio di un posto alla destra del Padre (Claudio), così da stare più vicino alla madre (la Betta, sua moglie). In altre parole, i PNG non hanno più segreti per il dinamico duo.

Se volete, potete seguirli cliccando qui, oppure spulciare sul loro account twitter, o ancora entrare a far parte del loro gruppo di FaceBook.

Gogogo Raganella!

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ToSo

Appassionato di videogiochi da quando è nato, il ToSo suole divertirsi con Photoshop, Word, Excel, sparatutto, action adventure e titoli sportivi: l’importante è che non sia necessario spostarsi dal divano. Nel tempo libero realizza le più belle sigle del mondo, quelle per Outcast. Si dice non abbia mai tirato un sasso dal cavalcavia, né fatto stragi dal vivo, armato di shotgun.

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