Top 5 – Le canzoni di Battisti da imparare subito


Io non conosco tutta la discografia di Battisti, né mi è mai passato per la mente di colmare questa grande e imperdonabile lacuna. Mo’ che l’ho detto, posso andare anche avanti. E affermare che lo considero quasi un vantaggio: nessuno così può sentirmi dire che “erano troppo meglio i primi dischi, quando Battisti era il vero Battisti”.
Ma a Lucione nostro devo molto.
Avendo macinato tonnellate di accordi in spiaggia con l’idea di approfittare, in giovine età (precisazione necessaria, considerando che questo blog è letto quasi esclusivamente da mia moglie), delle carinerie di qualche fanciulla che poteva subire la fascinazione della sei corde, ne ho suonate un sacco di sue canzoni. Di Lucio, dico.
Ecco, ce ne sono almeno cinque che ogni chitarrista da spiaggia deve inserire subito nel suo repertorio.
Non per l’amore della buona musica, di quella chissene.

Si tratta semplicemente di aumentare le chance di fare colpo sulle tizie di cui sopra.

LA TOP FIVE DELLE CANZONI DI BATTISTI DA IMPARARE SUBITO

 

Quinta posizione
La Canzone del Sole

Sono tre accordi, la conoscono tutti e probabilmente è la prima canzone che si impara a suonare quando viene voglia di dedicarsi alla chitarra. Qualcuno ha cominciato con i Megadeth, altri con i Pearl Jam. In Italia, lo hanno fatto tutti con La Canzone del Sole… e Il Gatto e la Volpe. Ma lì c’era un barré, quindi meglio le bionde trecce.Recap veloce: accordi che più semplici di così devi mollare la chitarra per cominciare a suonare un Kazoo, moderatamente semplice da cantare.

 

Quarta posizione
Il tempo di morire

I 10 HP di questa motocicletta sono i più famosi del mondo. Il riff iniziale è semplice da suonare se si ha un po’ di dimestichezza con la chitarra e non si hanno le dita spezzate dal freddo. Ma se state in spiaggia a suonare quando fa freddo, i problemi che avete sono altri. Superato l’empasse, tutto il pezzo fila via liscio, lasciandosi cantare che è un piacere.Anche in questo caso, con tre accordi si suona tutta la canzone.

Nel mentre, una volta mandato a memoria il riff, potete concentrarvi sull’imparare a fare l’occhiolino in modo sensuale.

Recap veloce: imparare il riff è complesso come fare l’occhiolino in modo sensuale. O forse meno.

 

Terza posizione
Eppur Mi Son Scordato Di Te

Magari questo è un pezzo un po’ meno noto. Nel senso che quelli prima li conoscono più o meno 56 milioni di cristiani, e questo si ferma a 54 milioni. Ha un’introduzione inutile, che probabilmente serviva a far sapere al mondo che esistevano degli assoli anche in Italia.La notizia buona è che si può saltare, l’introduzione… per tuffarsi in un pezzo che comincia calmo, poi esplode. E fatto tutto funky, è una figata.Recap veloce: mediamente complessa da suonare, se paragonata agli altri pezzi. Fatta funky è una roba semplicemente da “minchiaoh”.

 

Seconda posizione
Un’avventura

Non sarà un’avventura, non può essere soltanto una primavera, questo amore non è una stella, che al mattino se ne va, o no no no no. Fosse servita un’altra battuta per completare il giro, ci avrebbero infilato altri sei “no”, probabilmente. Superato l’imbarazzo dei “nonnonononnonnò”, comincia la parte figa, che ha un tiro ottimo, accompagnato da fiati e robette che sono di una sciccheria unica.
Nella seconda parte c’è spazio anche per po’ di coretti divertenti, specie se qualcuno dà una mano.
Per me è una seconda “Canzone del Sole”: non credo esista un Italiano che non la conosce. E se esiste, sparirà presto.Recap veloce: facile da suonare, ottima con i cori.

 

Prima posizione
Fiori Rosa, Fiori di Pesco

Questa è un po’ complessa da cantare, perché quando ricomincia la strofa il rischio di non riprendere la corretta tonalità è reale. Due le soluzioni: o si impara a cantare e la si prova all’inverosimile, oppure si simula tutte le volte un colpo di tosse, incrociando nel mentre le dita. Il problema è che non è sempre semplicissimo suonare con le dita incrociate.
Una volta “addomesticata”, però, questa è una di quelle canzoni che ti fanno fare un figurone.Recap veloce: accordi un po’ stronzi all’inizio, ingresso seconda strofa da segno della croce. Tutto chiaro?

 

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ToSo

Appassionato di videogiochi da quando è nato, il ToSo suole divertirsi con Photoshop, Word, Excel, sparatutto, action adventure e titoli sportivi: l’importante è che non sia necessario spostarsi dal divano. Nel tempo libero realizza le più belle sigle del mondo, quelle per Outcast. Si dice non abbia mai tirato un sasso dal cavalcavia, né fatto stragi dal vivo, armato di shotgun.