Top 5 – Le Canzoni che pensavi “meh” e invece…


Ci sono un sacco di gruppi e un sacco di canzoni che, quando li senti nominare la prima volta, ti fanno comparire un fumetto sopra la testa con la scritta “meh”. Non è “bleah”, non è “puah”. È proprio “meh”. Dovendo descrivere il concetto in maniera più articolata, con una frase, suonerebbe più o meno così: “beh, ma che mi dovrei aspettare da questo gruppo di scappati di casa?”. Come si evince dal sagace uso del grassetto, è facile capire il perché del “meh”.
Poi ti capita di ascoltarli, di infilare nel lettore il loro CD, o di guardare un video su YouTube e… il “meh” si trasforma. Non sempre diventa un “minchiaoh”, ma qualche volta sì.
Come nel caso della Top 5 di oggi.

LA TOP FIVE DELLE CANZONI CHE PENSAVI “MEH” E INVECE…

 

Quinta posizione
The Darkness – I Believe in a Thing Called Love

Non è che non mi aspettassi proprio niente, dai The Darkness. Solo che, di solito, i gruppi che mi divertono hanno un batterista che fa cose diverse dal semplice tenere il tempo come un metronomo rotto. I Believe in a Thing Called Love ha il video più kitch dell’universo: tutto è esagerato, dalla chitarra “luminosa” che scende poco prima del solo agli improbabili costumi degli interpreti. Però ha un riff che è semplicemente troppobbellooh, e non è nemmeno difficile da suonare.

 

Quarta posizione
Cee Lo Green – Fuck You

Questa canzone è arrivata alle mie orecchie grazie alla serie TV Glee e a Gwyneth Paltrow. Molto figa. La canzone, dico. Con un titolo del genere, non poteva tuttavia passarla liscia: il pezzo, quando è entrato nel circuito delle radio, ha dovuto rinunciare alle parole Fuck You, sostituite dalle più morbide e pulite Forget You. La versione edulcorata è un po’ meno grezza, ma funziona uguale. Meglio di quelle in cui le parole incriminate vengono “bippate” in modo brutale, ovviamente.

 

Terza posizione
Adele – Someone Like You

Ne parlavano un po’ tutti, solo che io non l’avevo mai sentita. Complice il Natale e un regalo fatto da una coppia di amici, però, sono riuscito a rimediare. Messo il blu-ray nella PS3, però, mi sono accorto di avere il doppio dei preconcetti che ho di solito quando ascolto qualcosa di nuovo.
Scoprire che lei ha, in realtà, una voce che lévati mi ha rinfrancato: è calda, sensuale, potente… sembra quasi che si parli di un porno, ma non è così. Ci sarà ovviamente il solito manipolo di “ionecapiscounsaccodimusica” che comincerà a smaronare con il fatto che è commerciale, ma chi se ne fotte… All’atto pratico, è semplicemente una canzone che se non la ascolti almeno una volta nella vita, sei un po’ un coglione.

 

Seconda posizione
Bowling for Soup – 1985

Nel periodo tardo adolescenziale, complice una serie infinita di videogiochi basati sulle peripezie di improbabili atleti avvinghiati a tavole da skate, ho ascoltato un sacco di gruppi più o meno famosi che facevano una roba simile al punk, solo un pochino più raffinata nei suoni. Lì mi sono affezionato al genere: divertente e poco impegnativo. Poi l’ho dimenticato… fino a quando non è arrivato un amico con un MP3 dei Bowling For Soup. Che sono proprio l’antigruppofigo per eccellenza: pesano più o meno 3 tonnellate a testa, ma hanno una grinta che non te la sai spiegare. E delle canzoni che ti entrano nella testa, con i loro riffettini del razzo, e non ti mollano più.

 

Prima posizione
I Moderni – Non Ci Penso Mai

In realtà prendo il pezzo dei Moderni per parlare più in generale di X-Factor. Da quel programma – e da tutti i reality, a dire il vero – mi sono sempre tenuto ben lontano. Solo che una sera sono stato lento a cambiare canale, e mi ci sono trovato dentro: stavano passando i Moderni, con il loro inedito. Non Ci Penso Mai è una figata spaziale. Suona da paura, loro riempiono il palco che sembra abbiano sempre fatto questo nella vita e cose così. Bene, bravi, bis.

 

Potresti pure trovare interessanti:

ToSo

Appassionato di videogiochi da quando è nato, il ToSo suole divertirsi con Photoshop, Word, Excel, sparatutto, action adventure e titoli sportivi: l’importante è che non sia necessario spostarsi dal divano. Nel tempo libero realizza le più belle sigle del mondo, quelle per Outcast. Si dice non abbia mai tirato un sasso dal cavalcavia, né fatto stragi dal vivo, armato di shotgun.