Top 5 – Le 5 canzoni da Limonoduro dei bei tempi andati

Io lo so che voi suonate la chitarra e siete stati attirati qui dal titolo. E visto che avete suonato una chitarra, ci siete stati nella situazione del limonoduro. Solo che lo avete fatto da spettatori.
Perché sì, chi sa suonare suona, chi non deve suonare limona.
In quei momenti, probabilmente, avete odiato i pianisti e le loro ingombranti code e mezzecode.
Che non si possono portare in spiaggia.
Che non li costringono a suonare anche quando c’è la ragazza che hanno puntato dall’inizio della vacanza lì, a portata.
Che si possono dedicare al limonoduro, insomma.

A ogni modo, superato il dramma di essere “quello che suona che guarda quelli che limonano”, è innegabile che le nuove generazioni stiano vivendo un brutto periodo, fatto di droga, valori sballati, traffico e musicadimmerda.
Lady Gaga farà anche bei pezzi, sì, ma non sono ballad. Non sono roba che dà un pretesto, insomma.

Essendo questo un blog di servizio, pare opportuno rimediare. Con una Top 5, visto che ho rivisto da poco Alta Fedeltà.

LA TOP FIVE DELLE CANZONI DA LIMONODURO DEI BEI TEMPI ANDATI

 

QUINTA POSIZIONE – DON’T CRY (Original Lyrics) – Guns ‘n’ RosesIn quinta posizione ci sono i Guns ‘n’ Roses, con Don’t Cry, nella versione originale (e non la “alternative lyrics” comparsa su Use Your Illusion II).
Originariamente avevo optato per November Rain, ma è tutta “piano”, e il pianista, come si diceva prima, è solitamente impegnato a limonare, non a suonare. Ci sarebbe anche Patience, ma Don’t Cry è proprio di un altro pianeta.

 

QUARTA POSIZIONE – I REMEMBER YOU – Skid Row
Qui ci sono gli Skid Row, con I Remember You. Nei bei tempi andati, questa e 18 and Life erano in heavy rotation, entrambe tratte dal disco Skid Row. A ogni modo, anche per il tema trattato dal testo, meglio la prima, magari aiutati nel canto da una figliola.

 

TERZA POSIZIONE – DON’T FOLLOW – Alice in Chains
La terza posizione era originariamente riservata a Carrie, degli Europe. Smielata quanto basta, con un finale “trascinato” di quelli che tolgono la voglia di vivere mentre si canta “When lights go down”… sembrerebbe pure perfetta, se non esistesse Don’t Follow, degli Alice in Chains. Che ha l’armonica come le migliori canzoni degli Aerosmith, che ha una chitarra acustica con un giro semplice semplice che ti martella il cranio, e che ha delle seconde voci che sembrano scritte apposta per invogliare la gente a entrare nel club del Limonoduro.

 

SECONDA POSIZIONE – ALWAYS – Bon Jovi
Nella classifica delle canzoni per far limonare la gente, il signor John Bon Jovi non può semplicemente mancare. La lotta è dura, serrata, anche perché se a uno capita in mano Crossroads, che raccoglie i successi più “commerciali” della band, sembra che sia nato per scrivere ballad, il biondo. Vince Always, con il Romeo sanguinante. Io preferisco In These Arms, ma da suonare per fare colpo è decisamente meglio la prima.

 

PRIMA POSIZIONE – MORE THAN WORDS – Extreme
Questa è la canzone più limonoduro della storia, punto e basta. È invero anche la più complicata da suonare, con il suo pizzicato di qui, stoppato di là, e il solo finale in tappig con neck bending. Nuno alla chitarra, Gary alla voce, Pat e Paul a guardare: More Than Words è stata la fortuna e la condanna degli Extreme. Fortuna perché non esiste al mondo una persona che non la conosca, condanna perché la gente pensa che gli Extreme siano “More than Words” e stop. Poi uno scopre Decadence Dance, e capisce cosa è davvero il Funky Metal. Poi ascolta Waiting for the Punchline, il quarto disco del gruppo, e vorrebbe aver ascoltato solo More than Words.

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ToSo

Appassionato di videogiochi da quando è nato, il ToSo suole divertirsi con Photoshop, Word, Excel, sparatutto, action adventure e titoli sportivi: l’importante è che non sia necessario spostarsi dal divano. Nel tempo libero realizza le più belle sigle del mondo, quelle per Outcast. Si dice non abbia mai tirato un sasso dal cavalcavia, né fatto stragi dal vivo, armato di shotgun.