Tom Clancy’s Splinter Cell Conviction
Software House: Ubisoft Sviluppatore: Ubisoft Uscita: 2010 Sito: Sito Ufficiale
Vedere Sam Fisher, per noi utenti PC, è sempre un piacere, specie se non ti aspetti di vederlo così in forma. Il protagonista del nuovo Splinter Cell ha subito una nuova trasformazione, che ne ha modificato il look e che ha stravolto il modo d’essere del nostro eroe, ora più rude e cinico di quanto non fosse mai stato in passato.
Sam, per come si muove e per come parla, sembra davvero avere poca voglia di scherzare, e le prime battute del gioco non fanno altro che avvalorare la tesi del “gioco maschio a ogni costo”.
Mostrato al pubblico per la prima volta durante lo scorso E3, Conviction presenta un Fisher decisamente tagliente, il “buono non buono” che pare andare tanto di moda ultimamente. Il sipario si alza su una una scena che, per violenza, non ha niente da invidiare a quelle del crudo American History X, con Sam impegnato a mostrare da vicino, molto vicino, un lavandino a un tizio che poco prima ha cercato di intimidire con metodi non proprio ortodossi.
La prima, tamarissima parte si chiude con un po’ di sangue sparso in giro per l’area di gioco, ma le mascelle si slogano quando si entra nel cuore del prossimo blockbuster annunciato di Ubisoft.
Il mondo in cui cammina il protagonista è di quelli che ti lasciano a bocca aperta: l’ambiente pare sempre vivo e pulsante, complice anche lo stile scelto per l’interfaccia di gioco, praticamente assente, che segnala gli obiettivi “scrivendoli” fisicamente sui muri delle zone che vengono visitate.
Le possibili interazione con l’area di gioco vengono segnalate di volta in volta e sono solitamente “sensibili” al modo in cui il nostro eroe si posiziona nei confronti dell’oggetto con il quale vuole interagire.
Per quanto riguarda gli scontri, possiamo dire che sembrano davvero convincenti sotto ogni punto di vista. Sam ha a disposizione più opzioni tattiche, che vanno dal semplice “sparare a ogni pixel in movimento” all’usare i nemici come scudo umano.
Tecnicamente la dimostrazione è stata più che convincente, specie per quanto riguarda la gestione delle esplosioni e dell’illuminazione dinamica in generale. Pollice più che su, per un titolo che è stato comunque spostato al 2010, probabilmente spaventato dall’arrivo del prossimo Modern Warfare 2 (pardon, Call of Duty: Modern Warfare 2).









