The Saboteur – La storia di un irlandese che prova a combattere il Terzo Reich…

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Publisher: Electronic Arts, Sviluppatore: Pandemic, Sito: thesaboteur

Ambientato nella Francia della Seconda Guerra Mondiale, The Saboteur ci fa vestire i panni di Sean, un meccanico irlandese diventato pilota per merito di un italiano. Detta così, pare quasi una barzelletta: “la sai quella dell’Inglese, del Francese e dell’Irlandese?”. Quanto raccontato nel titolo di Electronic Arts, però, non è che dia particolari ragioni per ridere: girare per le vie di Parigi e vederle agghindate a festa con stendardi raffiguranti svastiche, altoparlanti che diffondono il verbo nazista e cose del genere toglierebbe il sorriso anche al più stupido degli stupidi. Oddio, dovrebbe.the-saboteur-02

Sean si trova nella capitale francese in seguito a una sortita non proprio fortunata nella Germania del Furher, dove si scontra con quello che sembrava un rivale un po’ sbruffone e che si rivela poi essere un dottore “mezzo matto” del Terzo Reich. A Parigi, Sean fa la conoscenza di Luc, l'”eroe della Villette” che coordina la Resistenza e che ci introduce, dopo uno scambio di battute piuttosto crudo, in quello che da lì in poi sarà il nostro teatro di battaglia. Lo schema di gioco adottato da The Saboteur è quello classico dei free roaming a là Grand Theft Auto, con una serie di missioni principali necessaria a sbloccare parti della storia e una buona manciata di quest secondarie utile per raccimolare il denaro da investire nel mercato nero in cambio di armi e gingilli che dovrebbero renderci più semplice la vita. La libertà d’azione proposta, tuttavia, è inferiore a quella che anima i titoli Rockstar: non è un male, visto che la trama, molto giocata e poco raccontata, già così rischia di perdersi un po’ per strada e di sembrare a tratti inconsistente. Colpa anche dei dialoghi, un po’ molli in alcune situazioni, e difficili da seguire. Nella versione italiana non ci sono grandi errori, ma scelta delle voci e recitazione sono pessime e totalmente fuori contesto.

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Le missioni in cui saremo coinvolti, a ogni modo, richiederanno quasi sempre di tenere un profilo moderatamente basso. Benché sia possibile optare spesso per un qualcosa di più caciarone, questa scelta complica le cose e fa viaggare molto più piombo sullo schermo. Lo schema delle missioni diventa quindi sempre il medesimo: si raggiunge la zona d’interesse, si recupera un’uniforme da un soldato nemico isolato e ci si avvicina all’obiettivo, struttura o personaggio che sia, per fargli salutare il mondo da una prospettiva tutta nuova. Qualora la nostra copertura saltasse, le soluzioni sono due: o la si butta “in vacca”, impugnando un fucile e cominciando a giocare a Modern Warfare 2 nella Seconda Guerra Mondiale, o si cerca di uscire dalla zona in allarme, per poi ritornarci nuovamente in incognito.

Le vie di Parigi per cui Sean si aggira sono totalmente in bianco e nero, almeno fino a quando il protagonista del gioco non riesce a smuovere gli animi di chi abita le varie zone con azioni volte a minare il dominio tedesco sul suolo francese. Quando ci si riesce, la città della Tour Eiffel riprende colore, la Resistenza guadagna sostenitori e il Terzo Reich vacilla un po’ di più.

Esteticamente gradevole, con un accompagnamento sonoro più che avvolgente, il titolo di Electronic Arts presenta un solo nemico a tratti più fastidioso dei nazisti: il sistema di controllo, purtroppo non preciso come meriterebbe un titolo del genere. Se le sessioni alla guida di un veicolo sono infatti spassose, lo stesso non si può dire quando ci si aggira sui tetti della capitale francese come dei novelli Altair. In questi frangenti, infatti, può capitare che Sean vada un po’ dove gli pare, ed è un peccato, perché il recente Assassin’s Creed 2, o un Crackdown qualsiasi per essere onesti, hanno dimostrato che implementare un buon sistema di controllo non è un’impresa titanica. Si poteva fare meglio, ma anche così, ci si diverte: non è il gioco del secolo, ma The Saboteur qualcosa da dire lo ha.

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È già stato pubblicato un DLC per The Saboteur, disponibile al prezzo di 260 MP, che sblocca le scene di nudo (solitamente censurate),  un Privè nel Belle, nuovi bordelli in cui nascondersi e un minigioco che dà accesso a una macchina non recuperabile in altra maniera. Nella versione PC, invece, il DLC è già incluso.

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ToSo

Appassionato di videogiochi da quando è nato, il ToSo suole divertirsi con Photoshop, Word, Excel, sparatutto, action adventure e titoli sportivi: l’importante è che non sia necessario spostarsi dal divano. Nel tempo libero realizza le più belle sigle del mondo, quelle per Outcast. Si dice non abbia mai tirato un sasso dal cavalcavia, né fatto stragi dal vivo, armato di shotgun.

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