Lie To Me – Stagione 3

Questo tizio sa capire se uno racconta baggianate. Mi servirebbe in almeno un paio di posti.

Da stasera si ricomincia a guardare Fox HD, visto che era finito praticamente tutto e quello che non era finito aveva una programmazione tra il casuale e il casualissimo (tipo No Ordinary Family, gLee Stagione 2 e compagnia cantante).
E il canale 111 riporta i riflettori su Tim Roth, quello che è bravo a scoprire la gente che racconta frottole in Lie To Me. In ammerriga avevano interrotto la terza stagione, per poi riprenderla (o forse no?): vediamo quanto andrà avanti da noi. Nel mentre, per essere sicuro di non perdermi niente, ho deciso di dare una chance anche a White Collar – Stagione 2. Ne varrà la pena? Ai poster, l’ardua sentenza.

MySkyHD has gone…

bandamysky

Sabato mattina, della settimana appena trascorsa. Penso di farmi una tranquilla giornata tra le mura domestiche, sistemando un po’ di cavi qua, un po’ di giochi là. Poi arriva la chiamata di un amico che ha deciso di passare all’HD. Preso un plasma da 50 e abbonatosi a Sky (HD), vuole un lettore blu-ray. Gli consiglio una PS3 (che, a mio modo di vedere, è ancora il meglio) e passiamo buona parte del pomeriggio a sistemare cavi, attaccare vecchi televisori e far partire ripetitori. È un amico, quindi si fa volentieri. E poi, il relax ci sarà la sera: c’è la partita della Juve di Ferrara contro l’Atalanta del nostro ex-capitano Antonio Conte, uno di quei match che non ti puoi perdere per nessun motivo. (altro…)

Lie to Me – Raccontami cazzate?

Ovviamente Mattia ha già trovato il modo di criticarlo, ma Lie to Me ha esercitato su di me un fascino che non riesco a spiegarmi. In fin dei conti, mi si potrà dire, mi è piaciuto anche Mental, ma non penso che la questione sia questa. E tutto risulta ancora più strano se mi fermo a pensare che i produttori sono gli stessi di 24, serie che non sono mai riuscito davvero a capire e che non è stata capace di rapirmi.

lietome (2)Il personaggio interpretato da Tim Roth si chiama Cal Lightman, ed è a capo di una società che ha il compito di scoprire quando e come la gente racconta cazzate. Nelle prime puntate hanno già lavorato per tutto il mondo: FBI, esercito, rampante manager che ha lanciato un social network di successo, pompieri, sindaci e chi più ne ha più ne metta. E pensare che bastava chiedermi un paio di numeri di telefono di figuri ben noti per sistemarsi, a suon di consulenze, per tutta la vita, senza doversi sporcare le mani per davvero.

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