
Del Piero e Matri. Due che sanno giocare al pallone.
Le ultime partite della Juventus non le ho proprio guardate. La scelta non è da ricondurre al disamore per la squadra, quanto piuttosto alla poca conoscenza del calendario di Serie A da parte di mia moglie, abile a prendere impegni sempre e solo quando gioca la Juve, sia che si parli di mezzogiorno della domenica, sia che si tratti delle sei del sabato sera. Puntuale e chirurgica, direi.
Milan, Lecce e Bologna sono state bellamente saltate, si diceva. E la Juve, in quelle tre fantastiche gare, ha preso schiaffi manco stesse giocando contro il Barcellona.
Questo sabato sera, conscio della poca conoscenza del calendario di Serie A da parte di mia moglie, ho prenotato il divano, la televisione e le due ore che portavano dalle 20.45 alle 22.45, così da infilarci pure un attimo di post-partita. C’è il Cesena, la squadra che ha preso a pallonate diversi top team e che rappresentava l’ultima chance per rilanciare la Vecchia Signora.
È la serata buona, te lo senti.




