
Sono abbonato Sky da settordici anni, da quando c’era la Juve che vinceva, spezzava le reni agli avversari e via così. Dai tempi di Tele+ e Stream, insomma.
In questi mille anni di militanza tra le fila della pay per view più amata dagli italiani, ho cambiato decoder solo quando imposto dall’alto, quando cioè Sky ha deciso che le settecentomila lire che avevi scucito per avere una roba fica non fossero così fiche. Però in quegli anni c’era la gente che “piratava” le card tra un pranzo e l’altro, quindi era giusto passare a una tecnologia più sicura.
Il fatto importante, in tutto questo, è che il mio caro decoder bianco e stondato, quello che indicava che eri sì un abbonato ma non avevi ancora abbracciato né l’accaddì né MySky, due tecnologie resesi disponibili in tempi più umani dei 30 canali in HD, non ha mai dato segni di cedimento. Leggi il seguito di questo articolo…




