Alan Wake iPhone 4S Wallpaper e Home Screen

Alan Wake prepara la sbarco su PC, previsto più o meno per il mese di marzo. Per me è una buona notizia: l’ho amato, nonostante i molti limiti, nella sua versione 360, e non vedo l’ora di sentire un paio di pareri di amici PCisti che, invece, non hanno avuto modo di provarlo. Un’altra cosa che mi incuriosisce parecchio è la qualità del porting: Remedy, considerando che lo pubblicherà da sola, via Steam, metterà quel qualcosa in più che serve per togliere il sapore  “datato” presente nella versione console?

A prescindere da quello che sarà il risultato finale sotto il profilo tecnico, Alan Wake mette sul piatto una storia che si lascia seguire in modo gradevole, tanto che viene voglia di giocarselo tutto in una notte. Cosa peraltro possibile, visto dura più o meno sei o sette ore, correndo come dei disperati (10, invece, se si va avanti sereni, magari cercando qualche thermos di caffè).
Qui sotto i link per scaricare la Home Screen e i due Wallpaper dedicati. Che son proprio bellini 🙂

 

 

Alan Wake

Questo articolo è stato originariamente pubblicato su www.tgmonline.it

La cittadina di Bright Falls si è popolata di curiosi da poco più di una settimana: la festa del Cervo, evento clou dell’anno, è alle porte. Accompagnato e incoraggiato dalla moglie, Alan ha deciso di prendersi una vacanza per staccare un po’ la spina dalla routine quotidiana e, magari, trovare una soluzione al blocco dello scrittore che lo affligge da qualche tempo. È che non è particolarmente semplice “staccare da tutto” quando sei un affermato scrittore come Alan Wake. Bastano dieci minuti, dal traghetto al primo e unico Diner della zona, perché il velo dell’anonimato cada e tutti i buoni propositi vadano in fumo. Quella che sta per cominciare non sarà una normale vacanza. Anzi, a pensarci bene, non sarà proprio una vacanza.
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La strana storia di Alan Wake e del più brutto maglione del mondo

Nei pressi di San Felice, nella sede italiana di Microsoft, ho avuto modo di assistere a una nuova presentazione di Alan Wake, uno dei titoli più attesi dell’intero anno.
Lì, in quel posto che è tutto molto “seven & trisicsti”, ha fatto la sua comparsa uno dei più brutti maglioni che io abbia mai visto nella mia intera vita. Grazie a Dio, a un certo punto qualcuno ha pensato bene di abbassare le luci. In quel preciso istante, l’oscurità si è pappata serena il buffo pullover di Ascari.

Non era proprio questo. Ma era brutto uguale.

Sì, lo hanno presentato come Ascari. Come il pilota e come la curva a lui dedicata, a Monza.
Il maglione, che sembra davvero un incidente, avvalora la tesi. Ascari però si scrive Oskari, quindi non è possibile dare la colpa a una staccata troppo azzardata, o a un bullone che esce dalla sua sede. Tuttavia, Oskari fa anche Hakkinen di cognome (?), e la solita teoria del maglione brutto come un incidente torna di gran moda. Oskari Hakkinen, o più semplicemente “maglione brutto che cammina”, è l’Head of Franchise Development di Alan Wake, e si accompagna con Tim Lonnqvist, Level designer del titolo Remedy e con il sempreverde Andrea Giolito, uomo Xbox in Italia da ennemila anni, che ha cancellato con un pratico gesto della mano l’embargo che ci avrebbe impedito di coprire l’evento qui e qui. (altro…)