Sulla versione italiana di Mass Effect 2…

In 33 ore di passione sono riuscito a fare (quasi) tutto quello che c’era da fare in Mass Effect 2: ho assaporato almeno il 90% di quello che c’era da vedere… e sentire, e ci sono delle cose che proprio non mi sono andate giù. La traduzione in Italiano, per esempio, è di buon livello almeno a mio modo di vedere, nonostante abbia aperto più di una discussione sulla scelta della terminologia. Tradurre “illusive man” come ‘”uomo misterioso”, infatti, non è piaciuto ai più, anche se io continuo a rimanere convinto che di alternative valide, oltre al lasciarlo in lingua originale, non ce ne fossero. O almeno non abbastanza da impensierire il “mirino metallico” (iron sight) di Modern Warfare 2.

Per quanto riguarda il doppiaggio, a questo giro tocca pagar dazio. Una volta sentita la controparte in Inglese, infatti, quella italiana rischia di sembrare un filo meno ispirata.

Miranda. La bambola gonfiabile del futuro.

In diverse occasioni, inoltre, sembra che le frasi della versione nostrana siano più “lunghe” rispetto a quelle originali, cosa che genera una fastidiosa sovrapposizione di voci nel caso migliore. E quando le cose vanno male, le frasi vegono troncate (missione finale, nel portale di Omega 4) o sono totalmente assenti (missione per guadagnarsi la lealtà della Justicar Samara). Colpa di chi? Dei tester della versione italiana se hanno potuto provare il gioco, di Bioware se non lo hanno potuto fare.

Ottime, invece, le voci di Shepard (anche se non è di Moneta, il doppiatore del primo titolo della serie), Jack, Samara e Miranda, mentre mi sono piaciute meno quelle del “popolino” della Normandy, ma è un dettaglio insignificante in un contesto che, per il resto, può puntare decisamente in alto.

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ToSo

Appassionato di videogiochi da quando è nato, il ToSo suole divertirsi con Photoshop, Word, Excel, sparatutto, action adventure e titoli sportivi: l’importante è che non sia necessario spostarsi dal divano. Nel tempo libero realizza le più belle sigle del mondo, quelle per Outcast. Si dice non abbia mai tirato un sasso dal cavalcavia, né fatto stragi dal vivo, armato di shotgun.

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