Soul Calibur V iPhone 4S Wallpaper

All’inizio della carriera videoludica, quando uno comincia a esplorare generi e cercare passioni, i picchiaduro li ho provati tutti. Virtua Fighter, Body Blows (Team 17. Sì, anche loro hanno fatto giochi brutti come la morte) Tekken, Street Fighter (il primo e il secondo, prima che gli attaccassero sequel, scrittine e scrittone), FX Fighter (un clone di Virtua Fighter solo per PC. Niente di memorabile), One Must Fall 2097 (f-a-v-o-l-o-s-o-!), Dead or Alive e via discorrendo. I risultati non sono mai stati entusiasmanti, inutile nasconderlo. Poi arrivò Soul Edge, sulla prima PlayStation, e fu amore a prima vista. Non cambiava molto rispetto agli altri picchiaduro: anche lì ero una pippa che giocava come giocano solo le ragazze, ovvero pigiando forte forte un solo tasto.
Quello che esce domani è il nuovo capitolo della serie. L’ho visto girare in redazione, ci ho giocato con @Surginis prendendo degli schiaffi che metà basta, ma mi ha comunque fatto scendere una lacrimuccia. E non era colpa del doppiatore che hanno scelto per interpretare Ezio Auditore, new entry di questo capitolo presa in prestito dai blockbuster di Ubisoft.

 

 

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ToSo

Appassionato di videogiochi da quando è nato, il ToSo suole divertirsi con Photoshop, Word, Excel, sparatutto, action adventure e titoli sportivi: l’importante è che non sia necessario spostarsi dal divano. Nel tempo libero realizza le più belle sigle del mondo, quelle per Outcast. Si dice non abbia mai tirato un sasso dal cavalcavia, né fatto stragi dal vivo, armato di shotgun.