Sherlock Holmes – Buona la prima?

Visto che dal 27 in avanti sarò sperduto sull’altopiano di Asiago senza una connessione degna di tal nome e senza possibilità di accedere alla posta, è giunto il momento di provare la pubblicazione automatica dei post.

Durante l’adolescenza ho avuto modo di consumare avidamente buona parte dei romanzi di Conan Doyle. E no, non me lo aspettavo così, Sherlock Holmes.
Eppure, il personaggio portato sul grande schermo da Robert Downey Jr. è piacevole, un po’ fulminato, sagace e cattivo quanto basta. Certo, non è “quello vero” ma poco importa. E a Watson è andata pure peggio, in fatto di “coerenza storica”. Interpretato da Jude Law, è infatti quanto di più lontano esista da quello raccontato nei romanzi di A. Conan Doyle. Tuttavia, anche lui funziona, eternamente sospeso tra la voglia di avventura e la storia d’amore con la sua bella.


Le prime scene, che mi hanno riportato alla mente From Hell, paiono relegare questa produzione al ruolo di “film d’azione da due soldi”, ma bastano cinque minuti per trovarsi immersi in una trama che può contare su un intreccio narrativo che funziona e appassiona dal primo all’ultimo minuto, anche se in un paio di occasioni rischia di perdersi per strada, mischiando troppi elementi che paiono buttati lì senza un reale motivo. Alla fine della proiezione, invece, l’unico interrogativo che rimane in sospeso è quello che porta a chiedersi quando si potrà rivedere la sfida tra Moriarty e la strana coppia formata da Holmes e Watson.
Piacevole, non certo un capolavoro inarrivabile, Sherlock Holmes ha forse un unico, grande difetto: rischia di non sapere né di carne, né di pesce, perso com’è tra il voler essere una via di mezzo tra giallo e film d’azione. Vale i 7 euro di biglietto, ed è un buon “primo episodio” di una serie che potrà solo migliorare.

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« Quando hai eliminato l’impossibile, qualsiasi cosa resti, per quanto improbabile, deve essere la verità. »

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ToSo

Appassionato di videogiochi da quando è nato, il ToSo suole divertirsi con Photoshop, Word, Excel, sparatutto, action adventure e titoli sportivi: l’importante è che non sia necessario spostarsi dal divano. Nel tempo libero realizza le più belle sigle del mondo, quelle per Outcast. Si dice non abbia mai tirato un sasso dal cavalcavia, né fatto stragi dal vivo, armato di shotgun.

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