Rango – Il Videogioco

Rango - Il Videogioco
Stopdapress! Rango - Il Videogioco non è una roba che ti devi vergognare di aver giocato.

Gruspola è un amico. Un amico che fa il caporedattore di Xbox Magazine Ufficiale e che mi ha appioppato – in nome dell’amicizia che ci lega – la versione scatolata di Rango – Il Videogioco, da guardare e spolpare per il suo prossimo numero. Ieri pomeriggio, sfruttando il buco spaziotemporale creato dalla celebrazione del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia, ho infilato il disco nella console.
Dopo cinque ore, quindi più o meno dopo un HomeFront qualsiasi, lo stavo togliendo. La cosa che stupisce è che quelle cinque ore sono state piacevoli.
Oh, intendiamoci, non passerà alla storia come il miglior tie-in di tutti i tempi, né come il platform definitivo. Eppure, Rango – Il Videogioco riesce a divertire per un intero giro.
Uno solo, non mezzo secondo in più. Ma considerando che i tie-in di solito fanno pietà, questa è una roba da festeggiare a caviale e champagne.

L’avventura si sviluppa per nove stage, vissuti nei panni del camaleonte, nei quali potremo migliorare le abilità del nostro alter ego recuperando e spendendo stelle elargite da nemici mandati al tappeto e da elementi dello scenario distrutti. [x360 content=”720 punti regalati. perché 69 elfi per 4 ore di gioco possono essere definiti un regalo, no?”] Il gameplay non è niente di nuovo, e vede la “cosa verde” protagonista di livelli lineari, in cui è necessario saltare da una piattaforma all’altra eliminando nemici con cazzotti e colpi di una fantastica pistola totalmente ecologica, che può agganciare in automatico gli avversari ed essere utilizzata in “prima persona”, come in uno sparatutto.


Ogni tanto saremo anche chiamati a pilotare atipici veicoli in livelli in cui è necessario evitare ostacoli sparsi qua e là sul percorso, ammazzando nel contempo tutto quello che si muove a video. Semplici ma divertenti scontri con boss di fine livello e un paio di stage da urlo (tipo quello ambientato in un coin-op) completano un’offerta probabilmente più adatta al noleggio che all’acquisto, che ha l’innegabile pregio di mettere sul piatto anche 720 punti achievement facili facili da ottenere. Una bella sorpresa, insomma.

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ToSo

Appassionato di videogiochi da quando è nato, il ToSo suole divertirsi con Photoshop, Word, Excel, sparatutto, action adventure e titoli sportivi: l’importante è che non sia necessario spostarsi dal divano. Nel tempo libero realizza le più belle sigle del mondo, quelle per Outcast. Si dice non abbia mai tirato un sasso dal cavalcavia, né fatto stragi dal vivo, armato di shotgun.