MySkyHD has gone…

bandamysky

Sabato mattina, della settimana appena trascorsa. Penso di farmi una tranquilla giornata tra le mura domestiche, sistemando un po’ di cavi qua, un po’ di giochi là. Poi arriva la chiamata di un amico che ha deciso di passare all’HD. Preso un plasma da 50 e abbonatosi a Sky (HD), vuole un lettore blu-ray. Gli consiglio una PS3 (che, a mio modo di vedere, è ancora il meglio) e passiamo buona parte del pomeriggio a sistemare cavi, attaccare vecchi televisori e far partire ripetitori. È un amico, quindi si fa volentieri. E poi, il relax ci sarà la sera: c’è la partita della Juve di Ferrara contro l’Atalanta del nostro ex-capitano Antonio Conte, uno di quei match che non ti puoi perdere per nessun motivo. Torno a casa alle 18.00 e mi faccio un giro su Batman: Arkham Asylum, che è oramai entrato nella fase “caffé” e richiede un ultimo, veloce sforzo per essere completato. Dopo mezzora di gioco, decido che è ora di guardare se il Napoli di Mazzarri, dopo averci rifilato tre pere con fiocchetto, bacio sul collo e pacca sulla spalla, ha deciso o meno di continuare la sua striscia positiva. Nel mentre, la gatta salta giù dal Regal Divano, quasi come se stesse per scatenarsi la Terza Guerra Mondiale. “È tutto scritto, ora mi si fulmina la 360 Elite che ha portato il mio GamerScore a livelli (quasi) accettabili”. Invece no. Ma uno “zzot” c’è. E la luce del lettore di Sky, quello che ha al suo interno almeno 5 film che mi sono ripromesso di guardare e tutta la prima stagione di Dollhouse, conservata per le serate uggiose, comincia a ballonzolare tra un rosso rubino (anzi, cremisi, così se questo blog lo legge pure Paolini, vede che c’è un altro al mondo che usa la parola cremisi, oltre al suo traduttore) e un verde smeraldo.

Stacco e riattacco la corrente, ma non c’è verso di ottenere qualcosa. Tutto in fumo, decoder che alza la mano e saluta dopo un anno scarso di onorato servizio.

dollhouse1[1]La telefonata (a pagamento. A pagamento!) fatta al servizio assistenza di Sky è tragicomica, con l’operatrice del Call Center che mi chiede se ho inserito la spina almeno 5 volte. Capisco che esistano dei casi umani, ma prendermi per rincoglionito a prescindere no, non va bene. La sostituzione avviene la mattina dopo, con la partita seguita sul sito di Gazzetta.it, nella mestizia generale del non vedere la Juve strapazzare l’Atalanta.

E lì, la confessione del tecnico mi lascia un po’ spaesato: “sì, sono fatti male, ‘sti decoder. Basta un picco di tensione e saltano“.

Ma come “saltano“? E le mie registrazioni? Il fatto “registri ora e ti fai il tuo palinsesto“? Cazzate, fondamentalmente. Fortunatamente sono riuscito a registrare per tempo i nuovi episodi di Flashforward e True Blood 2. E Lie to Me era già finito. Ma Dollhouse, quello con la gnocca componibile, è andato per sempre, almeno fino alla prossima replica. O fino al prossimo calo di tensione.

Potresti pure trovare interessanti:

ToSo

Appassionato di videogiochi da quando è nato, il ToSo suole divertirsi con Photoshop, Word, Excel, sparatutto, action adventure e titoli sportivi: l’importante è che non sia necessario spostarsi dal divano. Nel tempo libero realizza le più belle sigle del mondo, quelle per Outcast. Si dice non abbia mai tirato un sasso dal cavalcavia, né fatto stragi dal vivo, armato di shotgun.

I commenti sono stati chiusi.