
Vista la prima puntata, Misfits sembrava ‘na boiata di quelle inguardabili, che accumuli su MySKY HD e poi lasci lì a marcire come I Pilastri della Terra. O, alla peggio, una di quelle robe che piacciono solo a me, con l’aggravante che, a ‘sto giro, non mi era nemmeno piaciuta. Poi capita di guardare il secondo episodio e vedi che i protagonisti sono assolutamente geniali, clamorosamente reali, sfacciatamente divertenti e ben tratteggiati. E avido avido ti spupazzi pure la terza puntata, e poi la quarta, quindi la quinta e, infine, la sesta. E sei lì, in fibrillazione perché settimana prossima comincia Stagione 2. E se ci pensi, c’hanno pure dei poteri un po’ fuffa, ‘sti eroi. Perchè c’è quella che ascolta i pensieri, come in No Ordinary Family, quello che diventa invisibile, quello che riavvolge il tempo, quello che si scopre all’ultima puntata e la strafiga che, se tocca qualcuno, gli fa esplodere il testosterone. Io lo avevo detto che erano poteri inutili, no?

A ogni modo, tanta roba, a partire dai già citati personaggi per passare alla colonna sonora, da urlo sempre e comunque, anche quando ci sono da scegliere 4 decimi di secondo che accompagnano l’apertura di una porta. Sei puntate, cinque clamorose, una inguardabile. Si può fare, considerando tutto il tempo buttato con le settemila stagioni di Lost.
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marò arrivi lunghissimo!
e non sai quali scempi ha fatto il doppiaggio!!
ti consiglio caldamente di guardarli in lingua originale che fanno spaccare!
Me la raccontava pure Surgo, questa storia dei doppiaggi osceni.
In effetti, la “tamarra” si capisce perché la chiamano così nella sola versione inglese. E lo so perchè ho passato tipo tutta la prima puntata a chiedermi perchè la chiamassero così, fino a quando il Surgo di cui sopra ha svelato l’arcano, ovvero l’accento oscido che ha nella versione in lingua originale