Mass Effect 3

Il lato sparatutto è divertente, quello RPG, nell’accezione più classica del termine (e non solo),  praticamente assente. È un titolo coinvolgente e solido, ma non perfetto sotto diversi punti di vista, a partire dalla grandezza delle ambientazioni, e dal loro livello di interattività, ritoccato verso il basso rispetto a quello degli episodi precedenti.
Ci sono bug su ogni piattaforma: su PS3 sembra scattichiare in diversi frangenti, su Xbox 360 ha qualche glitch e una missione non completabile (quella di soccorso all’Accademia Grissom) e su PC la parte tecnica presenta texture poco definite. La fase di esplorazione dei pianeti è stata modificata rispetto a quella di Mass Effect 2: qualcuno dice in meglio, qualcuno dice in peggio. A ogni modo, c’è un achievement legato al recupero di 10 oggetti sparsi per la Galassia che vale lo sbattimento (minimo) che richiede.
Sotto il profilo della narrazione, Mass Effect 3 racconta una storia ben scritta, pur se con qualche buco che non si capisce se verrà colmato o meno.
A ogni modo, c’è da riprendersi la Terra. Ed è incredibilmente divertente farlo.

ToSo

Appassionato di videogiochi da quando è nato, il ToSo suole divertirsi con Photoshop, Word, Excel, sparatutto, action adventure e titoli sportivi: l’importante è che non sia necessario spostarsi dal divano. Nel tempo libero realizza le più belle sigle del mondo, quelle per Outcast. Si dice non abbia mai tirato un sasso dal cavalcavia, né fatto stragi dal vivo, armato di shotgun.

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