Juventus – Inter 1:0

Matri saluta Cordoba, che saluta Matri
Matri saluta Cordoba, che saluta Matri

Io sono uno scaramantico. Ma talmente scaramantico che ieri sera, sullo zero a zero, ho deciso di non spostarmi di un millimetro dal divano perché temevo che l’Inter segnasse. E così giacevo sdraiato, con il braccio destro innaturalmente piegato sotto la testa e il sinistro che sorreggeva il mento. Per 90 minuti, più 15 di intervallo, più 4 di recupero. Immobile.

Mentre stavo lì fermo, perdendo l’uso di uno dei due arti superiori,  la Juventus smetteva  il vestito da big, che non le sta bene almeno da qualche anno a questa parte, e infilava i panni della squadra operaia, con gente che corre come disperata per tutti i minuti che ha nelle gambe. E quando la gente operaia ha i piedi di Marchisio, Aquilani e pure Melo, può capitare quello che non ti aspetti: perchè dopo aver visto, il sabato, l’assist di Gattuso, definito da Massimo Mauro su La Repubblica come “un assist da Cassano a Cassano”, non arriveresti mai a pensare che sia il giovin virgulto Sorensen a mettere in mezzo una palla che chiede solo di essere spinta dentro. Matri non è Eto’o, pure purtroppo direi nel resto dell’anno, ma qui non spacca la traversa con un sinistro a mille all’ora. La mette, morbida, alla sinistra di Julio Cesar, poi corre verso la curva per eslutare. Quasi quasi era meglio fare come a Cagliari, ma siamo uno a zero e ciao ciao Inter.

Matri saluta Maicon, che saluta Matri
Matri saluta Maicon, che saluta Matri

Di fronte al gol di Matri, lasciato solo soletto da Cordoba, mi veniva da piangere. Matri è costato come Pazzini, ma ieri sera ha vinto il confronto con l’ex doriano, che ha provato a tirare in porta una volta e per poco non rischia di metterla dentro. Sono anche convinto che con un difensore più coriaceo in campo, tipo Materazzi, le cose sarebbero andate diversamente. E quando leggo che Maicon dice che, nel secondo tempo, l’Inter ha massacrato la Juve, penso che non vada tanto lontano dalla verità. Però, alla fine, il punteggio rimane quello, con tanto di Toni che corre come un pazzo, Matri che rimane in campo tutto rotto, Felipe Melo che non si fa buttare fuori e cose del genere. E tra le cose del genere ci sono anche una  traversa spaccata e il liscio finale di Eto’o, che suggellano una serata perfetta. Per la Juve, s’intende.

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ToSo

Appassionato di videogiochi da quando è nato, il ToSo suole divertirsi con Photoshop, Word, Excel, sparatutto, action adventure e titoli sportivi: l’importante è che non sia necessario spostarsi dal divano. Nel tempo libero realizza le più belle sigle del mondo, quelle per Outcast. Si dice non abbia mai tirato un sasso dal cavalcavia, né fatto stragi dal vivo, armato di shotgun.