H3G e iPhone, la prova dopo un mese per strada…

Quando ho cominciato la mia avventura con 3 Italia ero un po’ dubbioso, scettico. In fin dei conti, in Italia, siamo da sempre abituati ad avere una specie di monopolio, o, nella migliore delle ipotesi, un paio di finte alternative.

La “questione iPhone”, il cominciata con l’avvento del 3G con il vergognoso cartello messo in piedi da TIM e Vodafone (stessi prezzi – folli -, stesse offerte, stesse pagliacciate “solo su abbonamento”), pareva destinata a creare strascichi anche con l’ultimo nato in casa Apple, l’iPhone 3GS.

Le cose, però, sono fortunatamente cambiate grazie al deal siglato tra la stessa Apple e H3G Italia, che ha permesso a quest’ultima di distribuire finalmente il famoso melafonino.

Le tariffe di 3 sono parse sin da subito migliori, ritagliate attorno alle esigenze del cliente finale e attorno a quelle del dispositivo stesso: il carrier in questione, infatti, è stato l’unico a spingere davvero sulla connetività, proponendo un traffico dati sicuramente sufficiente – e di molto superiore – a quello del fabbisogno di ogni utente.h3g

DOPO UN MESE…
Sono cliente 3 da quasi un mese e, come dicevo poc’anzi, mi sono avvicinato un po’ sospettoso al terzo carrier della mia vita.
I dubbi riguardavano l’effettiva copertura del territorio, la questione “roaming dati” e le mille clausole inserite nelle note degli abbonamenti ZeroTop.

Cominciamo e vediamo come sono state risolte le varie questioni.

Punto 1 – Le Clausole dei contratti
Le clausole imposte da 3 sui suoi abbonamenti sono bene o male tre, e non molto dissimili da quelle dei concorrenti. Tanto in giro quanto nei punti vendita ufficiali ne parlano come di semplici misure antifrode. Eccole nel dettaglio:

– Il 60% di traffico non può essere sviluppato verso un solo operatore differente da 3.

Prendiamo per esempio 100 minuti come base: sarà possibile effettuare un massimo di 59 minuti verso Vodafone, o TIM, o Wind.
Da 3 verso 3, invece, non ci sono problemi.

– Il traffico entrante deve essere pari al 10% del traffico uscente.
Fate 20 minuti di chiamate? Dovete riceverne almeno 2. Generate un traffico da 100 minuti di chiamate? Dovete riceverne 10, di minuti.

C’è anche una questione riferita al roaming ma, nel mio caso, era cosa poco interessante.
Ora, il problema vero, per chi non ottempera a queste condizioni contrattuali, è che qualora l’utente venga meno anche solo a una delle due clausole sopraelencate, 3 potrebbe cambiare, in qualsiasi momento, il piano tariffario nel temuto “Tua9”, che è un disastro in quanto a convenienza, almeno a parere di chi scrive.

iphone_3gs_copy_pastePer inciso, entrambe le condizioni poste mi hanno fatto desistere dall’acquistare un melafonino in abbonamento, anche se i 100 minuti, i 50 sms e il GB di traffico dati a settimana (per un totale di 400 minuti, 200 sms e 4! GB di dati al mese) mi ingolosivano
parecchio, specie a 29 euro al mese
(tassa di concessione governativa esclusa. La tassa in questione ammonta a poco più di 5 euro per i privati e a 12 per le utenze businnes. Anche alla luce di queste aggiunte, però, l’offerta 3 “rovina” letteralmente la concorrenza – ridicola specie sotto il profilo dati – di Vodafone e TIM). Il perché è presto spiegato: le chiamate che faccio sono quasi tutte dirette a Vodafone e sarà così almeno fino a quando non costringerò mia moglie a passare a 3.

Ora, stessimo parlando di Voda o TIM, la questione sarebbe finita qui: niente abbonamento, niente iPhone.
H3G, invece, ci ha visto ancora lungo: è andata a pescare in quella “nicchia” che si fida ancora poco o trova particolarmente dispendiosi (anche se non è realmente così) gli abbonamenti, proponendo la possiblità di prendere in comodato d’uso proprio l’iPhone 3GS, con cifre in linea con quelle degli abbonamenti.

Le tre offerte, che prevedono ricariche mensili fisse in tagli da 10, 20 e 30 euro, consentono di accedere a tutti i terminali di Apple.
Il 32 GB, il modello di punta, si porta a casa con una ricarica da 30 euro/mese di traffico, e 299 euro. Se si vuole puntare su una cifra di ricarica minore, il terminale sale di 100 euro, come costo (399 € con 20 euro di ricarica/mese, 499 € con 10 euro di ricarica/mese). Lo stesso schema viene logicamente applicato al modello da 16 GB, che parte da un costo inferiore di 100 euro.
E per internet? Niente paura: con 5 € si attiva l’opzione SuperInternet, che consente 3 GB di traffico al mese (gratuita fino a fine 2009).
Per intenderci, una cosa simile la offre anche Vodafone, con un pacchetto studiato ad hoc, che ha due grandi differenze: offre 2 GB al mese (comunque strasufficienti per un utilizzo intensivo del dispositivo), e costa 12 € (3 euro a settimana. Più del doppio del prezzo per due terzi del servizio. Wow, che affare).

Punto 2 – Il Roaming Dati
Uno dei punti fermi dei detrattori di 3 è sempre stato quello del roaming dati. E a ragione, aggiungerei: se il traffico compreso nei piani e nelle offerte per la navigazione non può essere consumato nemmeno con tanto impegno, ogni singolo MB di traffico dati che passa da TIM costa all’utente finale 60 centesimi di euro. Un disastro.
Anche in questo caso, 3 si è comportata alla grande, pubblicando qualche giorno prima dell’effettiva commercializzazione del melafonino un aggiornamento tramite iTunes che disabilita il roaming dati. Stop alle sorprese in bolletta e sul proprio conto. Bella mossa anche questa.
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Punto 3 – Effettiva copertura del territorio
Prima di acquistare il mio scintillante iPhone, ho verificato la copertura di 3 nelle zone che mi interessavano. Il mio comune è completamente coperto, anche per l’offerta televisiva (che comunque mi interessa poco, essendo un fedele abbonato di SKY), così come i posti in cui sono solito recarmi.
Nel posto in cui mi trovo ora, sulle coste della bella Toscana, la copertura dati (che è l’unica che interessa davvero a un utente iPhone, visto che il roaming voce non produce costi aggiuntivi) è un po’ zoppicante, ma difficilmente ci sono zone di buio completo. Questo significa che, se sto aspettando una mail, mi basta spostarmi di due o trecento metri per fare il check. Stesso discorso per quanto riguarda internet, ovviamente.

Insomma, questa 3 ce la fa oppure no?
Per quanto mi riguarda, mi sono amaramente pentito di non aver tentato la strada della portabilità: per come mi ci sto trovando,
3 è il miglior carrier in Italia, sia come trasparenza (benché non tutti gli utenti la pensino come me), sia come “aggressività” delle offerte.
Ora non mi resta che aspettare il 31 dicembre per vedere se la promessa fatta il 17 di luglio (internet gratis per sempre a chi attivava l’iPhone entro la mezzanotte del 18 luglio) verrà mantenuta oppure no.

Al momento, però, non posso che dire “promossa, promossissima!”.

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ToSo

Appassionato di videogiochi da quando è nato, il ToSo suole divertirsi con Photoshop, Word, Excel, sparatutto, action adventure e titoli sportivi: l’importante è che non sia necessario spostarsi dal divano. Nel tempo libero realizza le più belle sigle del mondo, quelle per Outcast. Si dice non abbia mai tirato un sasso dal cavalcavia, né fatto stragi dal vivo, armato di shotgun.

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