God of War III, un prezzo non proprio per tutte le tasche

Ammettiamo che uno non abbia avuto modo di giocare con i primi due God of War e voglia mettere una pezza a questa gravissima lacuna che macchia la sua carriera di videogiocatore. Ammettiamo quindi che il soggetto in questione, unto dal Signore, colga l’occasione dell’uscita del terzo capitolo per spararsi anche i due precedenti, in HD. E ammettiamo che voglia dare una mano al mercato italiano, rinunciando all’importazione parallela della versione americana dei primi due episodi, venduta a più o meno 40 euro. Come viene “premiato”, un giocatore illuminato così? In nessun modo, o almeno questo è quello che sembra guardando a quanto verrà venduta la Ultimate Trilogy Edition, l’unica chance per portarsi a casa i tre giochi senza passare per l’importazione parallela. Stiamo parlando di 149,98 euro, eh, non di dieci dolcetti dell’Oratorio. Ed è un peccato, perché la Ultimate Trilogy Edition è pure bella succosa, dal momento che contiene un artbook, le colonne sonore dei tre giochi e un EP metal ispirato a GoW III, delle cartoline, la GoW Collection, God of War III, la riproduzione del vaso di Pandora e un tot di DLC scaricabili da PSN, che vanno dal documentario sulla saga a un’arena con sette sfide da affrontare, passando per quattro costumi inediti (Dominus, Apollo, Spirito del Caos e Guerriero Dimenticato).

Rinunciando a questi plus, tuttavia, ci si porta a casa tre giochi a cinquanta euro meno (GoW Collection di importazione a 40 euro, GoW 3 in Italiano a 69/79 standard/collector’s), che non sono proprio bruscolini.

Io credo di non riuscire a rinunciare al vaso di Pandora sulla scrivania (oh, tornata di moda, ‘sta Pandora: da Avatar a Borderlands, passando per GoW pare diventata la nuova Paris Hilton) e avrò probabilmente centocinquanta elfi in meno nel portafogli, ma in quanti saranno disposti a fare altrettanto per (ri)giocare tre titoli così importanti?

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ToSo

Appassionato di videogiochi da quando è nato, il ToSo suole divertirsi con Photoshop, Word, Excel, sparatutto, action adventure e titoli sportivi: l’importante è che non sia necessario spostarsi dal divano. Nel tempo libero realizza le più belle sigle del mondo, quelle per Outcast. Si dice non abbia mai tirato un sasso dal cavalcavia, né fatto stragi dal vivo, armato di shotgun.

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