gLee: una storia carina e della buona musica

Incredibile, è la prima volta che accade da un tot di tempo a questa parte: Mat e io siamo d’accordo su una serie televisiva. Perché sì, Glee ce la fa, nonostante la prima puntata, andata in onda in anteprima il 25 dicembre scorso e ritrasmessa ieri sera prima del secondo episodio, sia decisamente troppo veloce, e risulti quasi un mega-trailer del film che avrebbe dovuto essere e invece non è stato.

La serie in onda su FOX HD (canale 110) racconta le vicende di un gruppo corale di una scuola dell’Ohio, capitanato da Will Schuester, professore di spagnolo con qualche problema di coppia. Il gLee Club non pare però raccogliere l’interesse degli studenti, almeno inizialmente, e gli unici iscritti sono un chitarrista su una sedia a rotelle, una balbuziente, il classico “sfigato” a cui la squadra di football riserva sempre una corsia preferenziale per il bidone dell’immondizia, una mancata Macy Gray di colore e un’egocentrica figlia di due omosessuali, che ha come unico scopo nella vita quello di primeggiare. Mancherebbe il classico belloccio, ma le quindicenni non devono disperarsi, visto che c’è il quarterback della squadra locale che, con un simpatico espediente, verrà costretto a sfruttare il suo talento canterino da Will.

Le alchimie del gruppo funzionano, divertono, sono fresche ma, soprattutto, molto lontane dal “teen drama” classico. Completa l’allettante quadro una colonna sonora fenomenale, che reinterpreta molti classici in modo sfizioso. In onda tutti i giovedì, è una delle registrazioni da programmare su MySkyHD. In HD vero, mica come quello delle partite della serie A.

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ToSo

Appassionato di videogiochi da quando è nato, il ToSo suole divertirsi con Photoshop, Word, Excel, sparatutto, action adventure e titoli sportivi: l’importante è che non sia necessario spostarsi dal divano. Nel tempo libero realizza le più belle sigle del mondo, quelle per Outcast. Si dice non abbia mai tirato un sasso dal cavalcavia, né fatto stragi dal vivo, armato di shotgun.