Flashforward, un salto nel tempo

Nonostante sia stato poco apprezzato da diversi dei miei colleghi, devo riconoscere che Flashforward sta avendo il merito di tenermi incollato al televisore. Basata sul romanzo Avanti nel Tempo, di Robert J. Sawyer, la serie televisiva sta andando in onda su FOX, in HD, la stessa emittente che ospiterà l’imminente seconda stagione di True Blood (dal 9 di novembre).
Ambientato a Los Angeles, Flashforward racconta di un blackout molto particolare, che fa “svenire” l’intera popolazione mondiale proiettandola, per due minuti e qualche secondo, in avanti nel tempo. Quelli che all’inizio parevano essere solo sogni si rivelano, invece, delle visioni sul proprio futuro: il protagonista, un agente dell’FBI, si troverà a lavorare sul caso Mosaic, visto, per l’appunto, nel suo “salto in avanti”, nel perenne dubbio di quanto sia o meno vero ciò che ha visto durante lo svenimento.
Tolte le perplessità di una Los Angeles con buona parte degli uffici in fiamme (probabilmente tutti quelli che lavorano nella casa dei Lakers girano con roba esplosiva in tasca), il ritmo è buono, così come lo sono le molte micro-storie che vengono sviscerate di puntata in puntata. Non sarà un capolavoro (perlomeno non ora), ma ha le carte giuste per affascinare chi vuole una buona storia ed è disposto a concedere il beneficio del dubbio a una serie che NON può essere bocciata dopo tre puntate.










Il lunedì ho le prove, quindi non lp posso vedere.
Comunque se un pò meno successo vorrà dire non allungare il brodo come succede per Lost potrebbe essere anche positiva come cosa
Uhm, se non hai MySky, in effetti, è un filo complicato. Mi sembra che girino anche delle repliche… stasera controllo.
Il problema è che Sky non ce l’ho, lo scrocco a mio cugino che abita a 2 metri da me(come del resto l’adsl), quindi se lo voglio vedere lo devo fare quando lo vede lui.
[...] Cazzate, fondamentalmente. Fortunatamente sono riuscito a registrare per tempo i nuovi episodi di Flashforward e True Blood 2. E Lie to Me era già finito. Ma Dollhouse, quello con la gnocca componibile, è [...]