Darksiders II - Cover PC

Darksiders II

Le vicende di Guerra, protagonista del primo episodio, cominciavano con le due ore più brutte della storia dei videogiochi. Punto. L’Apocalisse era semplicemente noiosa, e non bastava lanciare due macchine o mettersi a evitare un elicottero perché facesse il giro diventando divertente. Poi, però, Darksiders aveva il merito di esplodere, di diventare una calamita. In questo seguito, il “fatto calamita” è partito subito, almeno per me: merito di Morte, solido come Guerra, che sa farti sposare la sua causa e ti trascina in un’ottima storia, capace di tirarti dentro, di farti isolare dal mondo. Ma non ci arrivi subito: no, te ne accorgi quando ti rendi conto di non aver prestato attenzione a un lato tecnico che non è niente di che, rapito come sei da serie di salti, scontri con i boss, risse con nemici un po’ più sfortunati e sgroppate a cavallo. Tutto governato da un ottimo sistema di controllo, che mette sul piatto una telecamera intelligente che non zoppica praticamente mai. Promosso, promossissimo.

ToSo

Appassionato di videogiochi da quando è nato, il ToSo suole divertirsi con Photoshop, Word, Excel, sparatutto, action adventure e titoli sportivi: l’importante è che non sia necessario spostarsi dal divano. Nel tempo libero realizza le più belle sigle del mondo, quelle per Outcast. Si dice non abbia mai tirato un sasso dal cavalcavia, né fatto stragi dal vivo, armato di shotgun.