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	<title>ilToSo.com &#187; Featured</title>
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	<description>Di Juventus, videogiochi e tutto il resto...</description>
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		<title>FIFA 12 New Skill Moves</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 11:26:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ToSo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla fine ci sono riuscito, anche a &#8216;sto giro. È online un nuovo mio video, con protagonista FIFA 12 e le sue finte. Giusto per capire come fanno i quattordicenni che mi pettinano regolarmente online a fare quelle cose spettacolose Il video è online qui, su www.gamesvillage.it, e sul Tubo. E poi, pure qui sotto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine ci sono riuscito, anche a &#8216;sto giro. È online un nuovo mio video, con protagonista FIFA 12 e le sue finte. Giusto per capire come fanno i quattordicenni che mi pettinano regolarmente online a fare quelle cose spettacolose <img src='http://www.iltoso.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il video è online qui, su <a href="http://www.gamesvillage.it/piattaforma/all/articolo/49319/total-control-12---fifa-12-new-skill-moves.html" target="_blank">www.gamesvillage.it</a>, e sul Tubo. E poi, pure qui sotto.</p>
<p><object width="650" height="360" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/u2Eu8GNaaoQ?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="650" height="360" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/u2Eu8GNaaoQ?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
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		<title>Giocare per 30 minuti a Dead Island&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 13:02:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ToSo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho dedicato 30 minuti della mia vita a Dead Island, il prossimo Third Person Slasher &#8211; come lo chiamano loro &#8211; di Techland. I primi 10 potrei definirli in molti modi: brutti, noiosi, inutili, ammorbanti. Poi succede qualcosa, e non ho ancora capito che cosa. So solo che diventa difficile staccarsi dal gioco, una roba [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho dedicato 30 minuti della mia vita a Dead Island, il prossimo Third Person Slasher &#8211; come lo chiamano loro &#8211; di Techland. I primi 10 potrei definirli in molti modi: brutti, noiosi, inutili, ammorbanti.</p>
<p>Poi succede qualcosa, e non ho ancora capito che cosa. So solo che diventa difficile staccarsi dal gioco, una roba che ti devono prendere a bastonate per mollare il pad. Se non avessi da scrivere una recensione per XMU in tempo zero e non ci fosse il numero da chiudere, avrei avidamente consumato il resto del preview code. Stai a vedere che Techland riesce a fare una cosa davvero cool.</p>
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		<title>Alice: Madness Returns. Boiata o bel giochino di American McGee?</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 13:22:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ToSo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aspettavo Alice: Madness Returns per un semplice motivo: capire definitivamente se American McGee è un genio o semplicemente un abbaione che sta giusto un pelo sotto a Peter Molyneux come rapporto tra promesse fatte/disattese. Dopo una buona manciata di ore di gioco non so ancora darmi una risposta secca, perché il ritorno di Alice mette sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_1638" class="wp-caption aligncenter" style="width: 680px"><img class="size-full wp-image-1638" title="alice03" src="http://www.iltoso.com/wp-content/uploads/2011/07/alice03.jpg" alt="" width="670" height="377" /><p class="wp-caption-text">La modalità isteria si attiva quando si è lì lì per tirare le cuoia. Ed è sgravo come poche.</p></div><br />
Aspettavo <em><strong>Alice: Madness Returns</strong></em> per un semplice motivo: capire definitivamente se <strong><em>American McGee</em></strong> è un genio o semplicemente un abbaione che sta giusto un pelo sotto a <strong><em>Peter Molyneux</em></strong> come rapporto tra promesse fatte/disattese.<br />
Dopo una buona manciata di ore di gioco non so ancora darmi una risposta secca, perché il ritorno di Alice mette sul piatto cose buone e cose meno buone, idee interessanti e spunti che lo sono meno. Ogni volta che ho messo giù il pad, però, ho sempre avuto la sensazione di essermi divertito. E questo è un plus. Come quello di Google, per capirci, <a href="http://zave.dailyrando.it/2011/07/01/un-giorno-con-google/" target="_blank">di cui parla qui</a> il &#8220;noto blogger Mattia Ravanelli&#8221; (cit.).<br />
<span id="more-1536"></span><br />
Alice è un po&#8217; più grandicella dell&#8217;ultima volta che l&#8217;avevamo incontrata, ed è quasi alla frutta. L&#8217;ambiente in cui si muove, nella realtà, è opprimente, cupo, sporco. Ma non è a Londra che si passa la maggior parte del tempo e il primo &#8220;salto&#8221;, quello che ci riporta nel Paese delle Meraviglie, è lì, a un passo. Dopo aver scoperto che forse, ma dico forse, è stata Alice ad aver ammazzato l&#8217;intera famiglia con un incendio, <a href="http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano-calcio-infetto-2011/figc-archiviazione-l-inter-801827026909.shtml" target="_blank">un reato probabilmente caduto in prescrizione come quelli di Calciopoli</a>, si aprono le danze, o si usano gli acidi, per essere più sinceri. Perché Wonderland è un concentrato di colori strani, avvolgenti, affascinanti. Robbabbuona, direbbe qualcuno.<br />&nbsp;<br />
<div id="attachment_1636" class="wp-caption aligncenter" style="width: 680px"><img class="size-full wp-image-1636" title="alice01" src="http://www.iltoso.com/wp-content/uploads/2011/07/alice01.jpg" alt="" width="670" height="377" /><p class="wp-caption-text">Gli scontri con i nemici sono divertenti. Più divertenti che uscire con Ivan Conte, per esempio.</p></div><br />
Il titolo di <em>Electronic Arts</em> è un action adventure in terza persona, ma se qualcuno volesse chiamarlo &#8220;platform&#8221;, non si leverebbero i cori di protesta. Madness Returns propone un concentrato di salti, saltini e saltelli su un sacco di piattaforme sparse per i cinque mondi di gioco, inframezzato da sezioni in cui si ammazzano singolari creature un po&#8217; tutte uguali e si recuperano i molti collectibles sparsi per l&#8217;area di gioco. Tra i collezionabili trovano posto delle bottiglie, inutili ai fini della trama ma ottime per gli achievement, dei ricordi (divisi in famiglie) che hanno lo scopo di raccontarci un po&#8217; più a fondo la storia di Alice, e dei denti, valida moneta di scambio per ottenere potenziamenti per le armi fuori di testa che ci porteremo appresso e che, in più di un&#8217;occasione, andranno impiegate per risolvere semplici puzzle o per continuare nell&#8217;esplorazione.<br />&nbsp;<br />
<div id="attachment_1637" class="wp-caption aligncenter" style="width: 680px"><img class="size-full wp-image-1637" title="alice02" src="http://www.iltoso.com/wp-content/uploads/2011/07/alice02.jpg" alt="" width="670" height="377" /><p class="wp-caption-text">Sì, il macinapepe esiste. E fa pure un male porco.</p></div><br />
Nonostante uno schema di gioco poco incline al cambiamento, è difficile annoiarsi in Madness Returns. Oh, non è la roba da &#8220;fine ti monto&#8221;, però l&#8217;esplorazione ha un suo perché, gli scontri sono tosti e saltellare di piattaforma &#8211; su PC &#8211; è davvero figo.<br />
Su console, invece, la questione è differente, e alcuni balzi sono un vero e proprio incubo da portare a termine. Il motivo? Semplice, manca un&#8217;ombra degna di tale nome che aiuti il giocatore a capire dove si trova nello spazio. E se uno pensa che sia una cosa da poco, non ha davvero provato a sgranare un paio di rosari per completare alcune sequenze&#8230;</p>
<p><div class=""><div style="text-align:left; padding: 0; margin: 0; background: url(http://www.iltoso.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/stars/oxygen/stars20.png); height: 20px; width: 200px;"><div style="background: url(http://www.iltoso.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/stars/oxygen/stars20.png) bottom left; padding: 0; margin: 0; height: 20px; width: 160px;"></div></div></div><br />
<br />
<em>E la VideoReview che ho fatto per GamesVillage.it non la vogliamo linkare? Ovvio che sì. Il testo era di Alberto Falchi, l&#8217;adattamento di Ivan Conte. Il montaggio e il voice over, invece, sono i miei.</em></p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/PAtogtwzuio?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Shadows of the Damned &#8211; VideoReview</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 09:49:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi è uscita una nuova VideoReview su GamesVillage.it, incentrata su Shadows of the Damned. Si può vedere direttamente qui, oppure in Accaddì (HD!), oppure qui sotto, che la banda la passa YouTube.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è uscita una nuova VideoReview su GamesVillage.it, incentrata su Shadows of the Damned. Si può vedere <a href="http://www.gamesvillage.it/piattaforma/all/articolo/48287/shadows-of-the-damned---videorecensione.html">direttamente qui</a>, oppure in <a href="http://www.gamesvillage.it/play/56899.html" target="_blank">Accaddì (HD!)</a>, oppure qui sotto, che la banda la passa YouTube.</p>
<p><object width="679" height="416"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/711fFiOoe9g?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/711fFiOoe9g?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="679" height="416" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>FIFA 12 è A-W-E-S-O-M-E</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 13:04:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il noto blogger Mattia Ravanelli (cit.) non ha ancora capito come si scrive il mio nickname. Tuttavia, pone delle questioni a cui è stato necessario rispondere su FIFA 12 e sul Producer Tour a cui ho preso parte per poterlo giocare in anteprima. Lì, nella ridente sede milanese di Electronic Arts, c&#8217;era il solito, immancabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1514" class="wp-caption aligncenter" style="width: 665px"><img class="size-full wp-image-1514 " title="fifa12_terry_fullslide_wm" src="http://www.iltoso.com/wp-content/uploads/2011/05/fifa12_terry_fullslide_wm.jpg" alt="" width="655" height="368" /><p class="wp-caption-text">La speranza, con questa versione, è che anche il &quot;noto blogger Mattia Ravanelli&quot; (cit.) impari a giocare</p></div>
<p>Il noto blogger Mattia Ravanelli (cit.) non ha ancora capito come si scrive il mio nickname. Tuttavia, <a href="http://zave.dailyrando.it/2011/05/30/il-rivoluzionario-motore-del-dolore-di-fifa-12/" target="_blank">pone delle questioni a cui è stato necessario rispondere su FIFA 12 e sul Producer Tour</a> a cui ho preso parte per poterlo giocare in anteprima. Lì, nella  ridente sede milanese di Electronic Arts, c&#8217;era il solito, immancabile  David Rutter, l&#8217;uomo che è riuscito a rendere FIFA quello che è (un gran  gioco di calcio), mollandosi alle spalle quello che era (un gioco).</p>
<p>Di seguito, la risposta al Ravanelli, che mi è costata il pranzo. Morisse.</p>
<p>(questo pezzo è stato originariamente postato in risposta a <a href="http://zave.dailyrando.it/2011/05/30/il-rivoluzionario-motore-del-dolore-di-fifa-12/" target="_blank">questo articolo</a>)</p>
<blockquote><p><strong>Se ci fai caso, e butti via dieci minuti della tua vita a guardare due bimbiminkia che giocano a FIFA 11, vedrai che attuare il raddoppio di marcatura è una cosa sistematica, fatta anche alla carlona, quando non serve</strong>. Per come è gestito il raddoppio, e per come è stato gestito fino a oggi da ISS Pro 98 in avanti, ti trovi di fronte centrali che escono troppo in fretta, scagliandosi contro l’attaccante a mo’ di “missili” (un’immagine che ha usato Rutter, e mi è piaciuta molto). <strong>In FIFA 12, semplicemente, funziona in un’altra maniera. Un po’ per le novità della gestione della difesa vera e propria, un po’ per l’impact engine che regola gli scontri fisici.</strong></p>
<p><strong>Se ti ricordi l&#8217;anno di B</strong>, che abbiamo fatto grazie a un sacchettino di telefonate al quale era stato sottratto un altro sacchettino di telefonate, o<strong> ti riguardi le fantastiche partite giocate contro Rimini e squadre sui generis </strong>(vanno escluse le altre decadute della A, con le quali le partite erano proprio diverse),<strong> vedrai che il pressing sistematico attuato in Serie B NON lascia il tempo di giocata a chi deve far girare la squadra o provare a finalizzare</strong>. Perché se il difendente del Rimini sta sempre incollato a Del Piero, pure Alex che è un marziano può fare fatica, tra calcini e calcetti, a lanciare Trezeguet. <strong>In A, o in una qualsiasi delle leghe maggiori, il pressing può anche essere sistematico, ma si tende a lasciar ragionare il portatore di palla più che nelle serie cadette, anche perché la velocità d’esecuzione è decisamente superiore e girare a vuoto non piace a nessuno.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong><strong> </strong><strong> </strong></p>
<p><strong>Quando scrivevo su Twitter che FIFA 12 è più Serie A e meno Serie B, mi riferivo a questo.</strong></p>
<div id="attachment_1524" class="wp-caption aligncenter" style="width: 442px"><img class="size-full wp-image-1524" title="juventus_02" src="http://www.iltoso.com/wp-content/uploads/2011/05/juventus_02.jpg" alt="" width="432" height="299" /><p class="wp-caption-text">Rimini - Juventus: per non dimenticare!</p></div>
<p>Con la nuova impostazione della difesa, quello che viene messo sul piatto è un controllo differente del difendente e, nonostante il raddoppio esista ancora, è meno &#8220;invadente&#8221;, o così mi sembra.<strong> In pratica, premendo un tasto, “agganci” il tuo giocatore a un avversario, potendo poi decidere l’efficacia del pressing con lo stick di sinistra</strong> (muovi verso attaccante = aumenta pressione). <strong>Per farsi aiutare da un compagno, serve pigiare un ulteriore tasto: non è Mortal Kombat come difficoltà delle combo, ma è sicuramente più complicato che saltellare allegramente sul pulsante del pressing.</strong></p>
<p><em>Inoltre c’è da tenere in considerazione proprio la nuova questione dei contrasti e dell’impact engine. In due parole, il nuovo motore di FIFA 12 riesce a gestire in maniera più convincente gli scontri fisici tra atleti. Immaginati di avere una hitbox composta da un semplice parallelepipedo e confrontala con una decisamente più dettagliata, tipo con tutte le articolazioni. Ecco, il concetto è quello.</em></p>
<p><strong>Le animazioni, inoltre, possono essere interrotte o, per meglio dire, si adattano al tipo di contrasto. </strong>Se parte un’animazione di tiro e vieni contrastato, <strong><em>il tuo “shoooot da fine ti monto” sembra adattarsi per rendere congruo il movimento</em></strong>. Ogni bodycheck, poi, viene giudicato in maniera differente rispetto al passato (il discorso dei “missili” che escono verso il portatore di palla colpendolo senza fare fallo), e questo dà una chance anche ai piccolini agili come Messi, quasi inutilizzabili quando si gioca contro una squadra fisica come il Chelsea, di diventare determinanti. Nella versione che ho visto io, il fatto collisioni era decisamente pompato verso l’alto, ma lo limeranno perché “c’è già MMA” (cit. sempre Rutter).</p>
<p>Il ritmo dell’azione, e poi vado a mangiarmi due cracker che mi sta scoppiando il cervello, è un pochino più lento rispetto a quello di FIFA 11, e questo è un bene, a mio modo di vedere. Ci sarebbe ancora da raccontare della Pro Player Intelligence (visione di gioco e blablabla) e di tutte quelle belle cose lì, ma mi hai già costretto a bruciare una pausa pranzo, quindi ti accontenterai <img src='http://www.iltoso.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ciaocià,<br />
D.</p></blockquote>
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		<title>Prince of Persia &#8211; Le Sabbie Dimenticate</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 10:33:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prince of Persia – Le Sabbie Dimenticate era finito lì, in un angolo della sala, nella pila dei giochi che “appena ho un minuto”. Nel finesettimana che si è portato via la vittoria della Juventus sul Genoa, questo “minuto” si è materializzato. Così, dopo aver completato il gradevole DLC “La Scomparsa di Da Vinci” per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1451" class="wp-caption aligncenter" style="width: 645px"><img class="size-full wp-image-1451" title="PoPPostApertura" src="http://www.iltoso.com/wp-content/uploads/2011/04/PoPPostApertura.jpg" alt="" width="635" height="365" /><p class="wp-caption-text">Il miscredente che è in te non pensava che fosse ancora divertente Prince of Persia. E si sbagliava.</p></div>
<p><em><strong>Prince of Persia – Le Sabbie Dimenticate</strong></em> era finito lì, in un angolo della sala, nella pila dei giochi che <em>“appena ho un minuto”</em>.</p>
<p>Nel finesettimana che si è portato via la vittoria della <a title="Juventus – Genoa 3:2" href="http://www.iltoso.com/juventus-genoa-3-a-2/">Juventus sul Genoa</a>, questo “minuto” si è materializzato. Così, dopo aver completato il gradevole <strong>DLC “La Scomparsa di Da Vinci”</strong> per <strong>Assassin’s Creed Brotherhood</strong> e aver preso schiaffi giga galattici con <strong>The Dishwasher: The Vampire Smile</strong>, l’occhio è scivolato veloce sulla scatoletta del Principe di Persia, rivelatosi più godibile del previsto.<span id="more-1443"></span></p>
<div id="attachment_1447" class="wp-caption aligncenter" style="width: 645px"><img class="size-full wp-image-1447" title="pop01" src="http://www.iltoso.com/wp-content/uploads/2011/04/pop01.jpg" alt="" width="635" height="357" /><p class="wp-caption-text">I nemici sono ossa da cannone. Niente di più, niente di meno.</p></div>
<p>Il titolo di Ubisoft è un platform veloce, che parte con il fratello del protagonista (da ora in avanti, il Fratello del Protagonista) alle prese con l’invasione del suo regno. Gli avversari sono alle porte del palazzo, e non c’è nemmeno una cena elegante che si sta consumando al suo interno.</p>
<p>Tuttavia, il Fratello del Protagonista ha un asso nella manica che non ha eguali in tutto il regno di Persia. Si tratta dell’Esercito di Salomone. Piccolo particolare: chi lo ha informato di questo esercito si è dimenticato di dirgli che non è propriamente “di Salomone”, quanto piuttosto quello “che è stato imprigionato da Salomone”. E Salomone era un bravo guaglione. Se lo aveva imprigionato, un motivo c’era.</p>
<p>Una volta rotto il sigillo che teneva bloccati i cattivi, infatti, ecco arrivare dal niente un sacco di fantaccini tutti pelle e ossa, solo senza la pelle, pronti a prendere in prestito la vostra senza preoccuparsi di ridarvela. L’intera avventura ruoterà quindi attorno a questi cattivi e ai mille modi creativi necessari per rimandarli a casa, senza passare dal via.</p>
<p>Ne Le Sabbie Dimenticate si salta per buona parte del tempo. E quando non si salta, si congela l’acqua. E quando non si salta e non si congela l’acqua, si menano i nemici con una spada. E quando non si salta, non si congela l’acqua e non si menano i nemici… ok, avete capito.</p>
<div id="attachment_1448" class="wp-caption aligncenter" style="width: 645px"><img class="size-full wp-image-1448" title="pop02" src="http://www.iltoso.com/wp-content/uploads/2011/04/pop02.jpg" alt="" width="635" height="357" /><p class="wp-caption-text">Salta, congela l&#39;acqua, risalta, molla l&#39;acqua congelata, ricongela l&#39;acqua, atterra, salta. Un casino, insomma.</p></div>
<p>Le due anime, quella platform e quella action, però, sono decisamente sbilanciate a favore della prima. <div class="pull-quote">800 punti si rubano facili facili. Volendo fare gli esosi, c'è spazio per portarne a casa 850. Ed esagerando, i 1000 non sono un miraggio</div> Tutto il gioco è imperniato infatti sul tempismo necessario per saltare da una piattaforma/sporgenza/fontana all’altra, mentre le scazzottate sono raramente in grado di impegnare qualcuno che sappia pigiare forte forte un singolo bottone.<br />
Il discorso non cambia anche affrontando i nemici più grossi e i boss, dove è sufficiente mandare a memoria un semplice pattern d’attacco per portare a casa il risultato.<br />
La questione, invece, è differente quando si tratta di calibrare i salti che ci porteranno in giro per il mondo di gioco. Complice anche una gestione un po’ troppo allegrotta dell’inquadratura, può capitare di trovarsi costretti a rigiocare porzioni di livello perché si è sbagliato un singolo passaggio. Il sistema di checkpoint, solitamente, è bene implementato e non costringe a rigiocare più di una manciata di secondi di gioco. Tuttavia, in un paio di occasioni il rischio di veder volare il pad verso lo schermo c’è stato.</p>
<div id="attachment_1449" class="wp-caption aligncenter" style="width: 645px"><img class="size-full wp-image-1449" title="pop03" src="http://www.iltoso.com/wp-content/uploads/2011/04/pop03.jpg" alt="" width="635" height="357" /><p class="wp-caption-text">This is Persia!</p></div>
<p>Per chiudere la faccenda servono più o meno un paio di giorni, dove si recuperano in maniera abbastanza agile anche 800/850 punti achievement. A queste condizioni, un giro a nolo è quasi d’obbligo.</p>
<div class=""><div style="text-align:left; padding: 0; margin: 0; background: url(http://www.iltoso.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/stars/oxygen/stars20.png); height: 20px; width: 200px;"><div style="background: url(http://www.iltoso.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/stars/oxygen/stars20.png) bottom left; padding: 0; margin: 0; height: 20px; width: 160px;"></div></div></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rango &#8211; Il Videogioco</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 10:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ToSo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gruspola è un amico. Un amico che fa il caporedattore di Xbox Magazine Ufficiale e che mi ha appioppato – in nome dell’amicizia che ci lega – la versione scatolata di Rango – Il Videogioco, da guardare e spolpare per il suo prossimo numero. Ieri pomeriggio, sfruttando il buco spaziotemporale creato dalla celebrazione del centocinquantesimo anniversario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1378" class="wp-caption aligncenter" style="width: 645px"><img class="size-full wp-image-1378" title="aperturarango" src="http://www.iltoso.com/wp-content/uploads/2011/03/aperturarango.jpg" alt="Rango - Il Videogioco" width="635" height="365" /><p class="wp-caption-text">Stopdapress! Rango - Il Videogioco non è una roba che ti devi vergognare di aver giocato.</p></div>
<p>Gruspola è un amico. Un amico che fa il caporedattore di Xbox Magazine Ufficiale e che mi ha appioppato – in nome dell’amicizia che ci lega – la versione scatolata di <strong><em>Rango – Il Videogioco</em></strong>, da guardare e spolpare per il suo prossimo numero. Ieri pomeriggio, sfruttando il buco spaziotemporale creato dalla celebrazione del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia, ho infilato il disco nella console.<br />
Dopo cinque ore, quindi più o meno dopo un HomeFront qualsiasi, lo stavo togliendo. La cosa che stupisce è che quelle cinque ore sono state piacevoli.<br />
Oh, intendiamoci, non passerà alla storia come il miglior tie-in di tutti i tempi, né come il platform definitivo. Eppure, <em><strong>Rango – Il Videogioco</strong></em> riesce a divertire per un intero giro.<br />
Uno solo, non mezzo secondo in più. Ma considerando che i tie-in di solito fanno pietà, questa è una roba da festeggiare a caviale e champagne.</p>
<p><span id="more-1377"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1379" title="rango1" src="http://www.iltoso.com/wp-content/uploads/2011/03/rango1.jpg" alt="" width="635" height="357" /></p>
<p>L’avventura si sviluppa per nove stage, vissuti nei panni del camaleonte, nei quali potremo migliorare le abilità del nostro alter ego recuperando e spendendo stelle elargite da nemici mandati al tappeto e da elementi dello scenario distrutti. <div class="pull-quote">720 punti regalati. perché 69 elfi per 4 ore di gioco possono essere definiti un regalo, no?</div> Il gameplay non è niente di nuovo, e vede la “cosa verde” protagonista di livelli lineari, in cui è necessario saltare da una piattaforma all’altra eliminando nemici con cazzotti e colpi di una fantastica pistola totalmente ecologica, che può agganciare in automatico gli avversari ed essere utilizzata in “prima persona”, come in uno sparatutto.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1381" title="rango3" src="http://www.iltoso.com/wp-content/uploads/2011/03/rango3.jpg" alt="" width="635" height="357" /><br />
Ogni tanto saremo anche chiamati a pilotare atipici veicoli in livelli in cui è necessario evitare ostacoli sparsi qua e là sul percorso, ammazzando nel contempo tutto quello che si muove a video. Semplici ma divertenti scontri con boss di fine livello e un paio di stage da urlo (tipo quello ambientato in un coin-op) completano un’offerta probabilmente più adatta al noleggio che all’acquisto, che ha l’innegabile pregio di mettere sul piatto anche 720 punti achievement facili facili da ottenere. Una bella sorpresa, insomma.</p>
<div class=""><div style="text-align:left; padding: 0; margin: 0; background: url(http://www.iltoso.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/stars/oxygen/stars20.png); height: 20px; width: 200px;"><div style="background: url(http://www.iltoso.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/stars/oxygen/stars20.png) bottom left; padding: 0; margin: 0; height: 20px; width: 140px;"></div></div></div>
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