
Io non conosco tutta la discografia di Battisti, né mi è mai passato per la mente di colmare questa grande e imperdonabile lacuna. Mo’ che l’ho detto, posso andare anche avanti. E affermare che lo considero quasi un vantaggio: nessuno così può sentirmi dire che “erano troppo meglio i primi dischi, quando Battisti era il vero Battisti”.
Ma a Lucione nostro devo molto.
Avendo macinato tonnellate di accordi in spiaggia con l’idea di approfittare, in giovine età (precisazione necessaria, considerando che questo blog è letto quasi esclusivamente da mia moglie), delle carinerie di qualche fanciulla che poteva subire la fascinazione della sei corde, ne ho suonate un sacco di sue canzoni. Di Lucio, dico.
Ecco, ce ne sono almeno cinque che ogni chitarrista da spiaggia deve inserire subito nel suo repertorio.
Non per l’amore della buona musica, di quella chissene.
Si tratta semplicemente di aumentare le chance di fare colpo sulle tizie di cui sopra.










