Cagliari – Juventus – 1:3


I primi 45 minuti di Cagliari – Juventus ci fanno capire che Matri è un cecchino. One shot, one kill: quando c’è un portiere e lui ha la palla, lo centra. Sempre. è capitato due volte nella partita persa contro il Palermo, e anche stasera non sembrava dovesse andare diversamente.
Poi succede che Chiellini prenda da parte il profugo di Cagliari e gli racconti come funziona il mondo del calcio: si vince anche senza ammazzarli tutti come fanno gli attaccanti della Lazio.
Quando Krasic, dalla destra, fa partire un passaggio in direzione di Marchisio, sembra stia per partire la solita azione Juve, quella che vede la squadra avversaria passare in vantaggio dopo essere arrivata in porta con due tocchi. Il centrocampista di Torino, però, solleva la gamba, e la palla schizza nella direzione di Alessandro. Che non è Del Piero, ma va bene uguale, perché questa volta il cecchino manca il portiere, o meglio lo prende di striscio, e la sfera finisce nell’angolo basso della porta difesa da Agazzi.

Unoazerogoldimatri. Che fa il primo gol con la maglia della Juve e non esulta, perché questa città e questa società gli hanno dato tanto.

Il primo tempo porta a fare anche un altro paio di considerazioni: Chiellini in fascia è tanta roba, specie se l’alternativa è Grygera, ma l’impressione è che al centro sia sempre meglio. Martinez è svagato, Felipe Melo, che non sa tenere al sicuro il suo profilo di MSN, abbastanza immobile, ma crescerà.
L’unica nota poco lieta è rappresentata da Gigi, quello a cui non serve nemmeno attaccare il cognome perché ce n’è uno e uno solo. Però stasera esce che sembra andare tute le volte a cercare la Cremeria. Due uscite, quattro barattoli alla crema e due alla fragola portati a casa.

Sorensen è un pesce fuor d’acqua stasera, e il gol del Cagliari nasce proprio dalla sua parte. Cossu taglia l’area da sinistra a destra, ma la difesa della Juve non ha ancora finito le vite in Geometry Wars. Acquafresca sì, e al volo mette dentro il pareggio. Gigi non ci poteva fare niente: chiude il barattolo alla fragola e raccatta il pallone alla sue spalle.
Del Neri, di cui non si è ancora parlato, decide di togliere Krasic, che è tipo l’unico capace di saltare l’uomo nella squadra bianconera. Quando è pronto a fare il cambio, il biondino dalla Russia con amore fa un’accelerazione delle sue e il nostro MIster rinsavisce, togliendo uno spento Martinez per far posto al Capitano, che stasera supera, per presenze con la maglia bianconera, Bergomi e Zanetti.

La difesa della Juve passa un brutto quarto d’ora, ma Matri ha capito il segreto del calcio: ora il portiere non lo prende più. E su un cross zuccherino dalla sinistra del Capitano incoccia di testa. Fuori di poco, ma Amauri, nella migliore delle ipotesi, avrebbe concesso un calcio d’angolo al Cagliari.
La Juve non gioca male, ma scrivere che giochi bene farebbe guadagnare un biglietto di sola andata per un posto con le camice che hanno le maniche lunghe lunghe. Sembra tutto sempre confuso, ma, soprattutto, sembra sempre di giocare contro il Barcellona. Che Cossu è pure bravo, ma tolta l’altezza non assomiglia a Messi. Cioè, non assomiglia a Messi quando gioca contro qualcuno di diverso dalla Juve.
Nel mentre, Del neri è riuscito a togliere Krasic. Dentro Momo Sissoko, che ha due bonus ammonizione a disposizione. Non li userà, ma si torna al quattroquattrodue.


Il tecnico di Aquileia, dopo aver messo dentro Momo e aver dichiarato così che il pareggio andava benone, impazzisce e gli prende la voglia di vincere la partita. Fuori “solo gol fuori di testa” Marchisio e dentro Luca “Paracarro” Toni. La Juve torna avanti, con un’azione che sembra della pleistecio: il Capitano allunga di prima in fascia, Compagnoni, che non l’ha capita ‘sta giocata, lo scherza dalla tribuna stampa. Però Chiellini arriva sul fondo, la mette morbida in mezzo e sta a guardare. Sta a guardare Ariaudo che non sta a guardare Matri, che sta a guardare la palla che finisce in fondo alla rete. AlessandroMatriDueauno! Ma il Giovin Signore non esulta nemmeno a ‘sto giro: cioè, ma muori, tu e il Cagliari che ti ha dato tanto.
Il problema vero è che il tifoso juventino sa che vincere, quest’anno, non è cosa. Per questo motivo si mette sereno sul divano, certo che prima o poi la pera la si prende. E qui entra in gioco Luca “Paracarro” Toni, che, però, almeno stasera, proprio un paracarro non sembra. Perché noi ce lo si ricorda l’AmaroAmauri delle ultime partite.
Luchino nostro si fa fare fallo (ehm) e fa annullare il gol del due a due del Cagliari, poi si inventa uno stacco di testa alla Michael Jordan, su cross di Barzagli (Barzagli!), e infila, dal limite dell’area con un colpo di testa che manco Materazzi ai Mondiali. 3 a 1, tutti a casa e tante care cose.

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ToSo

Appassionato di videogiochi da quando è nato, il ToSo suole divertirsi con Photoshop, Word, Excel, sparatutto, action adventure e titoli sportivi: l’importante è che non sia necessario spostarsi dal divano. Nel tempo libero realizza le più belle sigle del mondo, quelle per Outcast. Si dice non abbia mai tirato un sasso dal cavalcavia, né fatto stragi dal vivo, armato di shotgun.

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