Batman: Arkham Asylum

batmanband

Publisher: Eidos, Sviluppatore: Rocksteady, Sito: www.batmanarkhamasylum.com

Batman non è uno dei miei cinque supereroi preferiti. Non è nemmeno nei primi dieci. Che poi, a ben pensarci, non ne conosco nemmeno, dieci. Però ha il pregio di essere stato scelto da Rocksteady per creare un videogioco fuori parametro, che porta l’uomo pipistrello sui nostri schermi nel miglior titolo dedicato ai tizi in calzamaglia che abbia mai avuto modo di giocare.
Arkham Asylum è ambientato nel manicomio criminale di Gotham City, dove un Joker in grande spolvero ha organizzato una festa con i fiocchi per il suo arcinemico di sempre.
batman01batman02batman03L’intera vicenda vede l’uomo pipistrello vagare sull’isola in diverse location, tutte “abitate” dai molti dei cattivi che gli hanno tenuto compagnia nelle pellicole e sulle pagine dei fumetti. Poison Ivy, Harley Quinn, Bane, Killer Croc e soci sono lì, ad aspettarci, in livelli che fanno della varietà di situazioni il loro punto di forza. Già, perché in Batman si fanno tante cose, tutte divertenti, e il backtracking è sì presente, ma per niente fastidioso, complici anche i molti gingilli con cui il nostro eroe è chiamato ad aprirsi la strada.

Il titolo di Rocksteady potrebbe essere scambiato per un action caciarone perché si tirano dei ceffoni da urlo, ma in realtà in molte situazioni è preferibile utilizzare un approccio più pacato, quello che i fighi chiamano stealth, visto che Batman soffre di “allergia da piombo” e bastano un paio di raffiche bene assestate per mandarlo al tappeto. Ci si trova così appesi a un gargoyle a testa in giù, ad afferrare i cattivi per poi lasciarli penzolare, storditi, o a preparare trappole con il gel esplosivo, da attivarsi quando i nemici sono a portata di tiro. Oppure si può semplicemente fare tutto a mani nude, sparando un paio di batarang stordenti prima, per disarmare i simpatici cattivi con la faccia da pagliacci. Nel mezzo, tanta bella esplorazione, tre epici scontri con Spaventapasseri (dei livelli particolari, che mi hanno ricordato gli incubi del primo Max Payne, solo fatti bene) e una tonnellata di enigmi nascosti per noi da Edward Nigma. Ottimo, davvero.

[starreview tpl=16]

Potresti pure trovare interessanti:

ToSo

Appassionato di videogiochi da quando è nato, il ToSo suole divertirsi con Photoshop, Word, Excel, sparatutto, action adventure e titoli sportivi: l’importante è che non sia necessario spostarsi dal divano. Nel tempo libero realizza le più belle sigle del mondo, quelle per Outcast. Si dice non abbia mai tirato un sasso dal cavalcavia, né fatto stragi dal vivo, armato di shotgun.

I commenti sono stati chiusi.