Assassin’s Creed 2 – Ezio Auditore umilia Altair

Publisher: Ubisoft, Sviluppatore: Ubisoft, Sito: assassinscreed.it.ubi.com/assassins-creed-2/
Ho passato diverse ore a gironzolare tra Firenze, San Giminiano, Monteriggione e un paio di cripte in compagnia di Ezio Auditore, il protagonista del secondo episodio della saga di Assassin’s Creed. Che, per capirci, ha tutto quello che mancava al primo capitolo della serie: il gioco.
In Assassin’s Creed 2 tutto quello che c’è da fare diverte, a partire dall’esplorazione delle città e dei piccoli borghi, per passare alle sezioni platform a là Prince of Persia, in cui si recuperano i sigilli che danno accesso all’armatura di Altair, l’unica cosa sana del primo AC. Anche in questo caso c’è un gioco nel gioco, rappresentato dalla nostra magione e dal borgo che possiamo chiamare “casa”, che vanno addobbati, abbelliti e dotati di tutti quei servizi che possono assicurarci delle entrate in fiorini superiori alla media.
Benché a prima vista qualcuno possa definirlo un mezzo free roaming, Assassin’s Creed 2 è parecchio guidato: per fare un GTA qualsiasi non basta farmi scegliere se aiutare una fanciulla o comprare un quadro, no? Il titolo di Ubisoft ha l’indubbio pregio di saper miscelare sapientemente tra loro combattimenti a sezioni di esplorazione più o meno lunghe, legando tutto alla storia che racconta, una storia fatta di tradimenti e colpi di scena che ti lasciano sempre lì, un po’ interdetto.
Graficamente c’è in giro di meglio, almeno per quanto riguarda la resa dei volti (che ricordano un po’ quelli di alcuni giocatori di FIFA 10, ben distanti dalle piacevolezze di un Batman: Arkham Asylum qualsiasi), mentre per ciò che concerne l’ambientazione, Ubisoft ha fatto centro su tutta la linea. Firenze è maestosa, come lo era all’epoca in cui sono ambientati i ricordi del nostro antenato, che riportano le lancette dell’orologio all’anno di grazia 1476. L’unico neo riscontrato sino a ora è rappresentato dal sistema di controllo, generalmente preciso, che in alcuni scontri o in particolari fasi dell’esplorazione mi ha costretto a rigiocare il pezzo perché non faceva esattamente quello che mi aspettavo facesse.
Tutto il resto è veramente ok, a partire dalla traduzione italiana, per una volta superiore alla controparte inglese, funestata dalle voci di Mario e Luigi (sì, i due idraulici della Nintendo) che, secondo gli sviluppatori, sono il non plus ultra dell’italianità.
Qui non ci sono i “mirini metallici” di Call of Duty – Modern Warfare 2, né i maschi spacciati per femmine di Dragon Age: Origins, ma solo un Italiano perfetto in tutte le sue sfumature, in tutti i suoi significati, con particolare attenzione per qualche colorita espressione tipica della regione che regala il Chianti all’Italia. Da applausi e improperi: Altair, eroe del primo episodio, si meritava lo stesso destino di Ezio.













E’ il prossimo nella mia lista…
Cavolo, sinceramente il mio livello di Hype prima dell’uscita era veramente nullo(il primo ancora lo devo finire), alla fine non credevo fosse cambiato troppo dal primo capitolo,invece se ne stà parlando veramente bene e un pò di curiosità mi è venuta.
Veramente piacevole, John, veramente piacevole. Ora sto girovagando per Venezia, cool tanto quanto Firenze.
Se trovo il modo di sfruttare l’offerta del Blockbuster un pernsierino ce lo faccio. Sennò attendo un calo di prezzo.
Veramente bello, più gioco e più mi viene voglia di giocarci… e poi è uno dei pochi titoli che mi sta prendendo con la storia degli obiettivi…
Devo solo imparare a combattere, mi sembra di essere una femmina davanti a tekken…
E allora fai come le femmine davanti a Tekken: schiaccia i tasti a caso, che lo finisci!
In alternativa, puoi farti un giro dal mastro d’armi, a Monteriggioni, e spaccarti di pratica lì.
Bene, sono contento che siano riusciti a correggere gli errori del primo episodio.
Dopo aver giocato Assassin’s Creed non potevo fare a meno di pensare quanto fosse stata un’occasione sprecata, soprattutto perchè l’ambientazione era estremamente affascinante.
Aspetterò qualche mese e forse lo prenderò per PC.
[...] spassose, lo stesso non si può dire quando ci si aggira sui tetti della capitale francese come dei novelli Altair. In questi frangenti, infatti, può capitare che Sean vada un po’ dove gli pare, ed è un [...]