FIFA Street

FIFA Street è un gioco strano, afflitto da problemi che è impossibile ignorare: online è meno appagante del fratello maggiore, offline non ha il mordente necessario per farti andare avanti oltre ai primi due tornei.
FIFA 12 è un’altra cosa, e chi dice il contrario probabilmente è un pettinabambole o un pelalupini. Ma c’è un “però”. Già, perché se hai un amico che può soggiornare in casa tua, a cui rifilare o da cui prendere schiaffazzi “live”, diventa tutta un’altra storia, e il titolo di EA si trasforma da brutto anatroccolo a cigno. Un cigno un po’ sfigato, ma pur sempre cigno.
Diverte, e un sacco, ma solo in multiplayer “locale”.

Mass Effect 3

Il lato sparatutto è divertente, quello RPG, nell’accezione più classica del termine (e non solo),  praticamente assente. È un titolo coinvolgente e solido, ma non perfetto sotto diversi punti di vista, a partire dalla grandezza delle ambientazioni, e dal loro livello di interattività, ritoccato verso il basso rispetto a quello degli episodi precedenti.
Ci sono bug su ogni piattaforma: su PS3 sembra scattichiare in diversi frangenti, su Xbox 360 ha qualche glitch e una missione non completabile (quella di soccorso all’Accademia Grissom) e su PC la parte tecnica presenta texture poco definite. La fase di esplorazione dei pianeti è stata modificata rispetto a quella di Mass Effect 2: qualcuno dice in meglio, qualcuno dice in peggio. A ogni modo, c’è un achievement legato al recupero di 10 oggetti sparsi per la Galassia che vale lo sbattimento (minimo) che richiede.
Sotto il profilo della narrazione, Mass Effect 3 racconta una storia ben scritta, pur se con qualche buco che non si capisce se verrà colmato o meno.
A ogni modo, c’è da riprendersi la Terra. Ed è incredibilmente divertente farlo.