Syndicate

Cominciato e finito in un weekend, il reboot di Syndicate partorito da StarBreeze mi ha proprio divertito. Non è uno sparatutto che riscrive il genere, ed è molto meno aperto di quanto in realtà non voglia sembrare, ma ha una storia carina da seguire, un co-op solido, specie se giocato con gli amici, ed è impegnativo il giusto, soprattutto nei combattimenti con i boss di fine livello.

Io, Ibra

Quella di Ibrahimovic è una biografia strana: è scritta meno bene di quelle di altri giocatori, torna spesso – troppo – su alcuni concetti, ma ha il pregio di essere più interessante di buona parte di quelle che ho letto. Non svela tantissimi retroscena, ma quel che dice è gustoso, c’è “ciccia” insomma.
Il libro è stato spazzato via in due giorni secchi, come pronosticato da @zave. Se piace il calcio, se si riconosce la grandezza di Ibra, che è personaggio molto prima di essere un giocatore fortissimo, è una lettura consigliata, capace di rapire fino alla fine.

WARP iPhone 4S Wallpaper e Home Screen

WARP è il titolo con cui ha debuttato Xbox Live House Party, una specie di Summer of Arcade, dove l’estate non c’entra niente. Viene presentato come un gioco a là Portal, e il protagonista, Zero the Alien, è semplicemente troppo carino e puccettoso per poterlo ignorare. Puzzle game carino, corre il rischio di farvi lanciare forte il pad contro il televisore. Da provare.

 

 

Soul Calibur V iPhone 4S Wallpaper

All’inizio della carriera videoludica, quando uno comincia a esplorare generi e cercare passioni, i picchiaduro li ho provati tutti. Virtua Fighter, Body Blows (Team 17. Sì, anche loro hanno fatto giochi brutti come la morte) Tekken, Street Fighter (il primo e il secondo, prima che gli attaccassero sequel, scrittine e scrittone), FX Fighter (un clone di Virtua Fighter solo per PC. Niente di memorabile), One Must Fall 2097 (f-a-v-o-l-o-s-o-!), Dead or Alive e via discorrendo. I risultati non sono mai stati entusiasmanti, inutile nasconderlo. Poi arrivò Soul Edge, sulla prima PlayStation, e fu amore a prima vista. Non cambiava molto rispetto agli altri picchiaduro: anche lì ero una pippa che giocava come giocano solo le ragazze, ovvero pigiando forte forte un solo tasto.
Quello che esce domani è il nuovo capitolo della serie. L’ho visto girare in redazione, ci ho giocato con @Surginis prendendo degli schiaffi che metà basta, ma mi ha comunque fatto scendere una lacrimuccia. E non era colpa del doppiatore che hanno scelto per interpretare Ezio Auditore, new entry di questo capitolo presa in prestito dai blockbuster di Ubisoft.