GamesCom 2011

Non ci credevo, eppure ci sono riuscito. Sono tornato a GamesCom con un aereo, accompagnato dalle bestemmie del Paglianti, che per due anni ha avuto il coraggio, insieme a Claudio, Ivan, Kenobit e compagnia cantante, di accompagnarmi a Koln in treno. Il primo giro è andato, vediamo se funziona pure il secondo 🙂

Insanely Twisted Shadow Planet su GamesVillage.it

Insanely Twisted Shadow Planet, terza uscita di Summer of Arcade. Divertente, a prescindere dal braccio meccanico...

Dopo averci deliziato con Bastion, un action RPG in cui c’era da salvare il mondo, e averci fatto dominare gli elementi in From Dust, il Summer of Arcade mette sul piatto un gioco… semplice.
Insanely Twisted Shadow Planet, un prodotto che ha il titolo quasi piĂą lungo della sua campagna single player, rientra nella categoria degli sparatutto, o per meglio dire dei semplici sparatutto. O per meglio dire ancora, dei semplici sparatutto che hanno stile da vendere.
In ITSP ci si deve preoccupare di esplorare mappe composte da zone interconnesse tra loro da cunicoli, più o meno agili da superare, senza mandare in fumo il fantastico UFO datoci in dotazione all’inizio della partita. Ogni volta che tocchiamo un nemico, o il proiettile di un nemico, l’astronave che pilotiamo si “rovina”. Alla quarta volta che si “ciocca” contro qualcosa di nocivo si riparte dall’ultimo checkpoint attivato, rappresentato da una zona gialla che ha anche il compito di ricaricare l’energia del disco volante.
Secondo gli autori, e leggendo la descrizione che compare qui sopra non dovreste pensarla diversamente,ITSP è talmente semplice da non avere nemmeno bisogno di un tutorial. Che c’è, ma dura sei-secondi-sei e non spiega realmente un razzo, o un pupazzo, se non amate le volgarità. In realtà, capire come muovere il mezzo è immediato, ma il raggiungere i posti indicati lo è un pochino meno, almeno fino a quando non si entra nell’ottica giusta.

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