Il weekend senza calcio è un disastro…

Senza il calcio, SKY tutta non ha senso di esistere. È così per tutti, no?

Il weekend senza calcio è una disgrazia, altro che balle. Perché con la formula spezzatino, il tuo megaiperfull abbonamento a SKY ha davvero una sua ragione d’essere, che prescinde da Lie to Me, gLee e Huge, la nuova serie cominciata su Fox HD la scorsa settimana.
Cominci il venerdì sera a guardare le partite dell’Inter, che anticipa quando gioca in coppa. Un po’ gufi e un po’ rimani a bocca aperta per Eto’o. Poi c’è il calcio estero, con il Chelsea e il Manchester United che ti danno il doppio delle soddisfazioni che ti regala la tua Juve. A ogni modo, quando c’è un pallone a video nei più grandi campionati d’Europa, eccezion fatta per quello dei tedeschi, sei lì di fronte allo schermo, e riesci a mettere per un po’ il cervello in pausa. A staccare, insomma. (altro…)

TOP SPIN 4 – Sarà capitato anche a voi di avere un amico interista…

Ma questa non è più bella qui che dal vivo?
Ma questa non è più bella qui che dal vivo?

Metti caso che hai un amico interista che giocava al pallone nella Cremonese. E metti caso che questo amico interista, a un certo punto, abbia mollato il calcio per prendere a mazzate delle palline più piccole.
Probabilmente penseresti che si sia dato al baseball, ma staresti sbagliando. Perché il giovin signore ha imboccato la via del Tennis: le minigonne delle tenniste lo ispirano di più delle divise del softball.
A ogni modo, la vera questione è che il ragazzo di cui sopra è andato fuori di testa per lo sport di Federer, Nadal e compagnia cantante.

Ora, la questione è semplice: i tornei del Grande Slam sono esaltanti da guardare, un po’ di più che spararsi la Juve di questi ultimi tempi, ma andare in campo la domenica mattina, nascondendosi sotto un telone che, se va bene, aumenta la temperatura esterna di settordici gradi, è una roba che non consiglieresti nemmeno al più odiato dei nemici, figurati a un amico. (altro…)

Juventus – Brescia 2:1

Milos Krasic pensa che lo straniero sia Delneri, quando parla.
Milos Krasic pensa che lo straniero sia Delneri, quando parla.

La Juventus molla la febbre del sabato sera, che la ha vista protagonista negli ultimi seimila turni di campionato (quelli contro il Barcellona), e torna a giocare la domenica pomeriggio, come ai tempi belli.
E il sole è come una noce di cocco: fa bene alla pelle, fa bene ai capelli… certo, se te lo mangi è molto meglio. Si diceva… il sole torna a splendere su Torino, illuminando una prestazione bianconera opaca e molle, in cui l’unico, fantastico ricordo da mandare a futura memoria è il gol dell’eterno Capitano.

La partita comincia bene: sfruttando il liscio di un tizio con la maglia blu, Matri confeziona un assist al bacio per Milos Krasic. Il biondo alfiere non ci pensa un attimo e scaglia un missile verso la porta di Arcari, che non può far altro che imprecare in sei lingue diverse mentre prende nota dell’uno a zero per la Juve. Il fatto che la gara si sia messa bene da “quasi” subito potrebbe portare a pensare che la strada sia in discesa, che si possa uscire a far un giro in bici lasciandosi accarezzare dal sole. Chi la pensa così, evidentemente non ha visto le ultime due stagioni della compagine Juventina. La Paura, a Vinovo e dintorni, è sempre lì in agguato ed è capace di trasformare Chiellini in un povero pulcino impaurito, Bonucci in un piccolo soldatino dal cuore di stagno e Gigi, il portiere numero uno al mondo, in un novello acchiappafarfalle. Capita così che il Brescia scagli un cross dal giardino di casa del suo presidente, e che questo cross arrivi nell’area bianconera. Esattamente a metà tra Bonucci e Chiellini, un filo più a sud di Gianluigi Buffon. Sulla testa di Eder, insomma. Che ringrazia, segna e porta a casa il pareggio. (altro…)

Rango – Il Videogioco

Rango - Il Videogioco
Stopdapress! Rango - Il Videogioco non è una roba che ti devi vergognare di aver giocato.

Gruspola è un amico. Un amico che fa il caporedattore di Xbox Magazine Ufficiale e che mi ha appioppato – in nome dell’amicizia che ci lega – la versione scatolata di Rango – Il Videogioco, da guardare e spolpare per il suo prossimo numero. Ieri pomeriggio, sfruttando il buco spaziotemporale creato dalla celebrazione del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia, ho infilato il disco nella console.
Dopo cinque ore, quindi più o meno dopo un HomeFront qualsiasi, lo stavo togliendo. La cosa che stupisce è che quelle cinque ore sono state piacevoli.
Oh, intendiamoci, non passerà alla storia come il miglior tie-in di tutti i tempi, né come il platform definitivo. Eppure, Rango – Il Videogioco riesce a divertire per un intero giro.
Uno solo, non mezzo secondo in più. Ma considerando che i tie-in di solito fanno pietà, questa è una roba da festeggiare a caviale e champagne.

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Lie To Me – Stagione 3

Questo tizio sa capire se uno racconta baggianate. Mi servirebbe in almeno un paio di posti.

Da stasera si ricomincia a guardare Fox HD, visto che era finito praticamente tutto e quello che non era finito aveva una programmazione tra il casuale e il casualissimo (tipo No Ordinary Family, gLee Stagione 2 e compagnia cantante).
E il canale 111 riporta i riflettori su Tim Roth, quello che è bravo a scoprire la gente che racconta frottole in Lie To Me. In ammerriga avevano interrotto la terza stagione, per poi riprenderla (o forse no?): vediamo quanto andrà avanti da noi. Nel mentre, per essere sicuro di non perdermi niente, ho deciso di dare una chance anche a White Collar – Stagione 2. Ne varrà la pena? Ai poster, l’ardua sentenza.

Cesena – Juventus 2:2

Del Piero e Matri. Due che sanno giocare al pallone.
Del Piero e Matri. Due che sanno giocare al pallone.

Le ultime partite della Juventus non le ho proprio guardate. La scelta non è da ricondurre al disamore per la squadra, quanto piuttosto alla poca conoscenza del calendario di Serie A da parte di mia moglie, abile a prendere impegni sempre e solo quando gioca la Juve, sia che si parli di mezzogiorno della domenica, sia che si tratti delle sei del sabato sera. Puntuale e chirurgica, direi.

Milan, Lecce e Bologna sono state bellamente saltate, si diceva. E la Juve, in quelle tre fantastiche gare, ha preso schiaffi manco stesse giocando contro il Barcellona.
Questo sabato sera, conscio della poca conoscenza del calendario di Serie A da parte di mia moglie, ho prenotato il divano, la televisione e le due ore che portavano dalle 20.45 alle 22.45, così da infilarci pure un attimo di post-partita. C’è il Cesena, la squadra che ha preso a pallonate diversi top team e che rappresentava l’ultima chance per rilanciare la Vecchia Signora.
È la serata buona, te lo senti.

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