
È tipo otto ore che gioco con Mass Effect 2, ultimo nato in casa Bioware, e le cose cominciano a farsi interessanti. Nella mia testa riaffiorano lentamente i ricordi del primo Mass Effect, quasi come se fosse toccato a me esplodere con la mia nave, e fossi sul serio un novello Shepard che lentamente recupera la sua memoria. Cioè, non mi ricordo cosa ho mangiato ieri sera, ma ho bene impresso in mente chi siano i Razziatori, mica pizza e fichi.
Il gioco è grande, grosso e ha lasciato in un cassetto il Macaco a mille ruote con cui si affrontavano le tediose missioni secondarie del primo titolo. Solo per questo, meriterebbero l’Oscar della consapevolezza, quelli di Bioware. Sì, il Mako faceva schifo. O meglio, le missioni secondarie tutte uguali facevano schifo. (continua…)
Un fatto di Bioshock 2. In fondo al mare. Da Rapture. Era talmente molliccio che ci siamo presi un colpo. Comincia l’avvicinamento al 9 di febbraio. E no, quello che tiene in mano la busta non c’entra niente con Bioshock. Ma è Ualone. O il Cegovast. E, per inciso, la fotocamera dell’iPhone fa vomitare.




Premessa: sono un fanboy. Di Blizzard e di Bioware. Ma soprattutto di Apple. E mentre tornavo a casa dall’ufficio, stasera, seguivo il keynote di Steve Jobs in macchina, sul mio iPhone. E quando sono arrivato a casa, ho acceso il mio MacBook Pro, per continuare a seguirlo, millantando “n” cose di lavoro da finire che mia moglie non si è bevuta manco per niente, ma mi vuole bene anche così.
L’arrivo di iPad era tutto fuorché inatteso. E mezzo web, ora, sta impazzendo, perché finalmente avrà un client di posta touch, un grosso iPhone che non può fare telefonate e, finalmente, un servizio di acquisto online di libri che ha una grafica talmente innovativa, ma talmente innovativa che è uguale alla visualizzazione in stile libreria proposta da “n” tempo sia da aNobii sia da GoG.com. (continua…)

Incredibile, è la prima volta che accade da un tot di tempo a questa parte: Mat e io siamo d’accordo su una serie televisiva. Perché sì, Glee ce la fa, nonostante la prima puntata, andata in onda in anteprima il 25 dicembre scorso e ritrasmessa ieri sera prima del secondo episodio, sia decisamente troppo veloce, e risulti quasi un mega-trailer del film che avrebbe dovuto essere e invece non è stato. (continua…)

Mentre girovagavo per il web, cercando una ragione valida oltre all’imminente chiusura del numero in lavorazione per essermi svegliato alle 5.00 (alle 5.00!), mi sono imbattuto in una segnalazione di Melablog, che puntava i riflettori su App.itize.us, un sito dove vengono segnalate Apps per iPhone e iPod.
App.itize.us non è fatto male, e nasconde davvero diverse chicche. Il problema vero è che, in ogni segnalazione, mancano le informazioni vitali. Non si capisce, infatti, se l’App in questione è gratuita o a pagamento, quanto occupa e cosucce così. Anche il menu laterale, riservato alle categorie, non è particolarmente utile: un paio di tag in più, e sarebbe potuto diventare un bookmark indispensabile. Così, invece, è semplicemente un’idea perfettibile.

La questione è davvero semplice: o sono diventato incredibilmente pippa io, oppure la gente che abbaia in giro… sa giusto abbaiare. Perché Bayonetta, a livello “normale”, non è un gioco facile. In Bayonetta si muore. In Bayonetta si smoccola quando ci sono i boss. Ma, soprattutto, in Bayonetta ci si diverte, e pure parecchio. Il gioco di SEGA è leggero quanto basta, con un sistema di controllo funzionale e (apparentemente) facile da padroneggiare e con una protagonista tutta curve che si muove in maniera convincente, sicuramente meglio di quanto non faccia saltuariamente la telecamera, che mi ha fatto venire il mal di mare in almeno un paio di occasioni nelle prime 4 ore di gioco. (continua…)

Ammettiamo che uno non abbia avuto modo di giocare con i primi due God of War e voglia mettere una pezza a questa gravissima lacuna che macchia la sua carriera di videogiocatore. Ammettiamo quindi che il soggetto in questione, unto dal Signore, colga l’occasione dell’uscita del terzo capitolo per spararsi anche i due precedenti, in HD. E ammettiamo che voglia dare una mano al mercato italiano, rinunciando all’importazione parallela della versione americana dei primi due episodi, venduta a più o meno 40 euro. Come viene “premiato”, un giocatore illuminato così? (continua…)
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Film di ToSo

Ieri sera, mentre sistemava il plotter di mia moglie e mi divertivo tra porte seriali e USB di vario genere, ho avuto modo di guardare per la prima volta il film “I Pirati della Silicon Valley”.
Tratta dal romanzo Fire in the Valley, di Paul Freiberger e Michael Swaine, la pellicola confezionata da Martyn Burke porta sullo schermo la nascita di Apple, l’arrivo sul mercato del primo Mac, il successo dei sistemi operativi di Redmond e i rapporti d’amore e odio tra Microsoft e la casa della Mela. Nel mezzo, milioni di dollari guadagnati e andati in fumo per intuizioni o sviste incredibili, raccontati da flashback guidati dalle voci di Steve Ballmer (Microsoft) e Steve Wozniak (Apple).
(continua…)

Come testimoniato dall’infallibile Calendario VG & TV, oggi arrivano ufficialmente sul mercato Bayonetta e Darksiders. Ora, del primo si è scritto e si è letto tanto in giro: c’è chi lo definisce un capolavoro, chi un titolo troppo facile, chi una boiata pazzesca, chi un nuovo modo di intendere l’arte dello sculettamento. (continua…)
White Chapel Whitechapel sta per sbarcare su FOXCrimeHD, sul canale 114 del bouquet di SKY. Composta da tre episodi da cinquanta minuti l’uno, la miniserie racconta le gesta di un moderno Jack lo Squartatore, che terrorizza le vie del quartiere di Whitechapel proprio come il suo noto predecessore. (continua…)